Pubblicità
Pubblicità
Lucarelli Catania TurrisFacebook Chancebet News

Il Catania vince al 97' contro la Turris: Lucarelli incontenibile, esulta correndo verso la curva

Pubblicità

Per il Catania è stata una stagione assai strana, fin qui: i rossazzurri, al ritorno in Serie C dopo il campionato dominato in Serie D, post "rinascita", si sono trovati in difficoltà, tanto da dover cambiare guida tecnica.

Negli scorsi giorni, e dopo una lunga serie di colloqui, a Luca Tabbiani è subentrato Cristiano Lucarelli. Non un nome nuovo, nella città etnea.

Lucarelli è un allenatore, e un uomo, che Catania la conosce bene: ha allenato i rossazzurri nella stagione 2017/18, sfiorando la promozione in Serie B, fermandosi solo in semifinale Playoff contro il Siena (con una traversa colpita al 120').

Poi li ha guidati nuovamente nell'annata 2019/20, in piena crisi economica societaria, sostenendo la passione dell'intera città, nonostante l'incubo fallimento (poi sventato, momentaneamente, nell'estate successiva).

Insomma: "l'atto terzo" di Lucarelli al Catania non poteva che ricominciare nel modo più adatto possibile. Con una vittoria al 97' e un'esultanza clamorosa.

  • CATANIA-TURRIS 2-1

    Premettiamo il racconto della partita: al 39', sugli sviluppi di calcio d'angolo, il Catania passa in vantaggio con il colpo di testa di Marcos Curado. Suo il primo goal della nuova avventura di Lucarelli al Massimino.

    Al 75', poi, arriva la doccia fredda: pareggio della Turris con Francesco De Felice e titoli di coda che, rapidamente, scorrono sullo sfondo.

    O forse no: perché all'ultima azione, al 97', ancora su calcio d'angolo, Devid Bouah colpisce di testa e fa esplodere lo stadio.

  • Pubblicità
  • L'ESULTANZA CLAMOROSA DI LUCARELLI

    C'è da dire che Cristiano Lucarelli è un tipo che le partite le sente dentro, nel profondo. E, infatti, al momento del colpo di testa vincente di Bouah si lascia andare.

    Abbandona la sua area tecnica e si dà a una corsa sfrenata e incontenibile verso la curva, inseguendo i suoi giocatori, in festa.

    Allarga le braccia, è indeciso se saltare o meno il tabellone pubblicitario, ma alla fine raggiunge la "Curva Nord", sfogandosi.

    Poi abbraccia i suoi e ritorna in panchina: una prima speciale per un tecnico che vuole scrivere la storia dei rossazzurri. Questa volta davvero.

  • Pubblicità
    Pubblicità