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Okafor Cagliari MilanGetty

Promosso il Milan 'dei nuovi': premiato il coraggio di Pioli

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Il mercoledì del turno infrasettimanale di Serie A ci ha regalato emozioni contrastanti in vetta alla classifica: da un lato la delusione dell'Inter, caduta a San Siro per mano dell'ammazza-big Sassuolo, dall'altro la gioia dei rivali cittadini del Milan.

Successo pesante per i rossoneri che, dopo essere passati in svantaggio a causa della prodezza di Luvumbo, hanno ribaltato il Cagliari con le reti di Okafor, Tomori e Loftus-Cheek.

Una prova di forza degna di nota nonostante i tanti 'ritocchi' di formazione operati da Stefano Pioli, che ha ricevuto ottime risposte anche da chi fin qui era stato impiegato col contagocce (o addirittura mai schierato).

  • TURNOVER SCELTA AZZECCATA

    Ben cinque le novità di formazione nell'undici titolare del 'Diavolo' rispetto al match vinto contro il Verona: oltre che del rientro di Hernandez, Pioli ha potuto beneficiare delle ottime prestazioni di Adli, Loftus-Cheek, Okafor e Chukwueze.

    La dimostrazione di come la qualità del gioco resti inalterata a prescindere dagli interpreti: una delle conquiste più belle per Pioli, alla luce di un tour de force che sta mettendo a dura prova le big impegnate anche in Europa.

    Prima della seconda sosta dedicata alle nazionali, il Milan scenderà in campo altre tre volte tra Serie A e Champions League: un calendario congestionato che rende il turnover una pratica del tutto obbligatoria.

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  • Noah Okafor Milan Serie AGetty

    OKAFOR VICE-GIROUD

    Il primo gettone da titolare è coinciso con la prima rete in maglia rossonera per Noah Okafor, scelto da Pioli come riferimento centrale all'interno del tridente offensivo del 4-3-3.

    Lo svizzero non ha fatto rimpiangere Giroud, lasciato a riposo in vista delle prossime uscite: complice un errore di Radunovic, ha trasformato in goal il pallone del momentaneo 1-1, denotando una grande padronanza tecnica e decisionale.

    Una risposta più che positiva offerta a Pioli, che sa di avere in rosa una valida alternativa al campione del mondo 2018: e, forse, anche qualcosa di più.

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  • PRIMA GIOIA PER LOFTUS-CHEEK

    Ci era andato vicino a più riprese, sfiorando una soddisfazione personale che avrebbe meritato: Ruben Loftus-Cheek alla fine è riuscito a festeggiare il primo goal con la maglia del Milan.

    Subentrato a Krunic nella ripresa di Milan-Verona, l'inglese si è rivisto nell'undici di partenza e non ha tradito le attese, rimanendo in campo per l'intera durata dell'incontro.

    La staffilata chirurgica dalla lunga distanza ha regalato al Milan l'agognata tranquillità nella mezz'ora conclusiva, consentendo una gestione per nulla affannosa e dispendiosa: manna dal cielo in un periodo così denso di impegni come questo.

  • Adli Cagliari MilanGetty

    LA PRIMA DI ADLI

    Finito ai margini e ad un passo dall'addio in estate, Yacine Adli si è fatto trovare pronto alla prima opportunità.

    Schierato dal 1' in sostituzione dell'infortunato Krunic, l'ex Bordeaux si è sistemato in cabina di regia dove ha ben figurato, smistando un buon numero di palloni.

    Una prestazione più che positiva, con tanto di maxi elogio riservatogli dal suo ex allenatore Paulo Sousa che, al termine di Empoli-Salernitana, lo ha accostato addirittura a Zinedine Zidane: un'esagerazione, sì, che però mette in risalto le qualità di un giocatore spesso poco considerato.

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