Serviva una vittoria all'Italia per porre fine a un incubo durato dodici anni e per riprendersi un posto al centro della cartina del calcio mondiale e, invece, a Zenica, sul campo della Bosnia-Erzegovina, è arrivata quella che Rino Gattuso ha definito una "mazzata difficile da digerire".
La Nazionale Azzurra, per la terza volta consecutiva, non parteciperà a un Mondiale. Un fallimento su tutta la linea per un intero movimento che, evidentemente, da troppo tempo ormai non riesce a stare al passo con altri: un ennesimo crollo che richiederebbe soluzioni drastiche che al momento non ci sono state e che, visti i precedenti, resta da vedere se ci saranno.
La sconfitta dell'Italia ha moltissimi volti, ma per qualche ora almeno, o magari per qualche giorno, in attesa di novità, uno dei principali sarà quello di Alessandro Bastoni.
Ragionare con i se e con i ma è fin troppo semplice, ma non ci sono dubbi sul fatto che la sua espulsione sul finale del primo tempo, per uno sconsiderato fallo ai danni di Memic, abbia contribuito a rendere più in salita una strada che in qualche modo si era fatta quantomeno più in discesa grazie al goal segnato da Kean al 15'.
Un rosso che rappresenta l'apice di un periodo da dimenticare per il difensore dell'Inter e che, con ogni probabilità, lo accompagnerà per tutta la carriera.


