Termina in equilibrio l'andata della seconda semifinale di Champions League: l'Atletico Madrid riprende l'Arsenal ed evita un k.o. casalingo pesante in vista del ritorno in programma in Inghilterra.
A differenza di PSG-Bayern Monaco, la gara del 'Metropolitano' ha ben pochi spunti da offrire inizialmente: un canovaccio in completa controtendenza con la 'sbornia' del 'Parco dei Principi'. Raya deve distendersi su Alvarez, ma questa è l'unica vera occasione costruita dai 'Colchoneros' in un primo tempo ravvivato nel finale dall'arbitro Makkelie, che assegna un rigore piuttosto dubbio ai 'Gunners': Gyokeres cade troppo facilmente sul lieve tocco di Hancko, poi si prende il pallone e dagli undici metri lo scarica con forza alle spalle di Oblak.
Alvarez è il più 'elettrico' dei suoi e offre l'illusione del goal a tutto lo stadio: la sua punizione termina a una spanna dal palo. Raya sale in cattedra sul tentativo di Lookman, ma deve arrendersi ad Alvarez: Makkelie concede dopo la revisione al VAR un altro penalty per un tocco col braccio di White sulla conclusione di Llorente, trasformato con un colpo secco dall'argentino.
L'1-1, di fatto, fa sparire l'Arsenal dal campo: Griezmann è il più pericoloso nel forcing, ma la sua conclusione in caduta va a infrangersi sulla traversa. Arteta prova a smuovere i suoi cambiando completamente il tridente d'attacco, ma sono i padroni di casa ad avere la chance del sorpasso: Lookman fa tutto benissimo ma calcia in bocca a Raya che ringrazia.
Makkelie assegna il terzo rigore di serata per un pestone di Hancko su Eze, ma stavolta il VAR lo richiama per la revoca: il direttore di gara olandese si convince al monitor e torna sui propri passi. È uno degli ultimi sussulti del match: tra sei giorni scopriremo chi volerà in finale.

