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Paulo Dybala ArgentinaGetty Images

10 cose che non sai su Paulo Dybala

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Paulo Dybala è uno dei giocatori più forti e amati della Serie A. Approdato in Italia giovanissimo nel 2012, quando fu il Palermo a scommettere su di lui, si appresta a disputare la sua undicesima stagione da calciatore nel nostro Paese con la terza maglia diversa.

Dopo i tre anni trascorsi in rosanero, ha vissuto una lunga esperienza alla Juventus, prima di iniziare un nuovo capitolo della sua carriera: quello alla Roma.

Considerato uno dei giocatori più talentuosi della sua generazione, Dybala è comunque un ragazzo che tende a tenersi lontano dalle luci della ribalta e per questo motivo si sa tutto del Paulo calciatore, ma si conoscono molti meno dettagli della sua vita privata.

Andiamo a scoprire insieme dieci cose che (forse) non conoscete di lui.

  • 1) HA LA CITTADINANZA ITALIANA

    Dybala non è un cognome argentino e infatti le sue origini sono europee. Suo nonno Boleslaw era polacco ed emigrò in Argentina dopo la fine della seconda guerra mondiale.

    ‘La Joya’ vanta anche ascendenze italiane, grazie alla nonna materna di origini napoletane. Per tale motivo, il 13 agosto del 2012, ha ottenuto la cittadinanza italiana.

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  • 2) I SOPRANNOMI

    Come la maggior parte dei calciatori argentini, anche Paulo Dybala è accompagnato da un soprannome. Nel suo caso, in realtà, gli appellativi sono più di uno, i più noti dei quali sono ‘Joya’ e ‘U picciriddu’.

    Il primo gli venne dato quando era ancora in Argentina. Siccome si parlava dell’interesse di molte società italiane per lui, un giornalista coniò il soprannome ‘Joya’ appunto, ovvero il ‘Gioiello’. Aveva previsto infatti che il valore del suo cartellino sarebbe aumentato esponenzialmente.

    Il secondo, ‘U picciriddu’, gli venne invece attribuito da Franco Marchione, ovvero l’autista del Palermo che lo andò a prendere in aeroporto al suo arrivo in Italia. Venne così impressionato dalla giovane età di quel talento argentino proveniente dall’Instituto, da lasciarsi scappare la frase “Ma chistu è nu picciriddu!”.

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  • 3) E’ NELLA TOP TEN DEI MARCATORI DELLA JUVE

    Nel corso delle sette stagioni vissute con la maglia della Juventus, Paulo Dybala ha messo a segno 115 reti in 293 partite ufficiali.

    Un bottino importante che fa di lui il nono miglior marcatore di sempre della storia del club bianconero, a pari merito con Roberto Baggio.

    In questa speciale classifica lo precedono Del Piero (290 reti ufficiali), Boniperti, Bottega, Trezeguet, Sivori, Borel, Anastasi e Hansen.

  • dybala (C)Getty Images

    4) LA DYBALA MASK

    Pollice e indice a coprire la bocca e poi via di corsa. L’esultanza di Paulo Dybala è tra le più famose in assoluto del calcio italiano e le è stato dato un nome: la ‘Dybala Mask

    E’ nata ufficialmente l’11 gennaio 2017 in occasione di uno Juventus-Atalanta di Coppa Italia. L’attaccante argentino, dopo aver segnato un goal al 22’, ha mimato il gesto che in realtà rappresenta la maschera di un gladiatore

    L’idea di questa esultanza è incredibilmente figlia di una delusione. Dybala infatti sbagliò il rigore decisivo in Supercoppa Italiana contro il Milan e, essendo appassionato del film ‘Il Gladiatore’, decise che proprio come un gladiatore si sarebbe dovuto riscattare in battaglia.

    Un’esultanza che assumerà un valore ancora più speciale ora che è un giocatore della Roma

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  • 5) LA PASSIONE PER GLI SCACCHI

    Paulo Dybala è un grande appassionato di scacchi e sa giocarci anche bene. Ha infatti svelato di aver partecipato a diversi tornei nella sua città, Cordoba, fino all’età di diciotto anni.

    Ha all’attivo diverse vittorie a livello provinciale ed anche un secondo posto a livello nazionale.

  • 6) UN’INCREDIBILE COLLEZIONE DI MAGLIE

    La ‘Joya’ è un grandissimo collezionista di maglie da calcio. Alcune sono frutto di scambi al termine delle partite, altre gli sono state regalate.

    E’ sempre stato il suo sogno, da giovanissimo, quello di riuscire a creare una buona collezione ed il fatto di essere diventato un calciatore di grande livello, l’ha certamente aiutato a coronarlo

    Quante ne sono esattamente? Nel 2019 disse circa 270, ma il numero è ovviamente cresciuto nel corso degli ultimi anni.

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  • 7) I LEGO

    Ebbene sì, tra le passioni di Dybala un posto importante va riservato ai Lego. Ama le costruzioni al punto da considerarle tra i suoi passatempi preferiti.

    Ha ammesso di giocarci per rilassare la mente, ma ha anche passato intere nottate in bianco pur di finire ciò che aveva iniziato.

    Tre i suoi progetti più belli, un ‘Tower Bridge’ completato appunto in una notte.

  • 8) IL SUO IDOLO

    Non poteva che essere un giocatore dalle straordinarie qualità tecniche, il grande idolo di Paulo Dybala.

    Da piccolo il suo campione preferito era Juan Roman Riquelme, ovvero uno dei campioni più talentuosi della storia recente del calcio argentino.

    Dal punto di vista tecnico non ha molto in comune con il suo idolo, visto che è più attaccante, ma questo evidentemente poco importa.

    Altro grande idolo è stato Ronaldinho, un altro autentico fenomeno con il pallone tra i piedi.

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  • Paulo Dybalaasroma.com

    9) IL 21

    Il 21 è il numero che accompagnerà Paulo Dybala nella sua avventura alla Roma. Non lo indosserà per la prima volta, visto che l’ha già portato sulle sue spalle nei primi anni alla Juventus.

    Fino ad allora aveva sempre giocato con il 9, ma lo scelse perché aveva appunto 21 anni e perché un altro grande campione della Juventus aveva in passato indossato quel numero: Zinedine Zidane.

    La Roma gli ha in realtà proposto di prendere la numero 10, ma lui ha preferito declinare: “Quella maglia deve essere ancora di Francesco Totti. Magari un giorno la indosserò, ma oggi sono contento del 21. E’ un numero a cui sono legato e con il quale ho iniziato a vincere”.

  • 10) IL MURALE A ROMA

    Nemmeno il tempo di iniziare la sua nuova avventura alla Roma e già gli è stato dedicato un murale nella capitale.

    Lo si può ammirare al Rione Monti ed è stato creato da Anonimo74, un famosissimo street artist.

    Il disegno, che ha richiesto tre giorni per la sua realizzazione, raffigura il corpo di San Paolo con il volto di Dybala ed un pallone in mano. Il titolo? ‘San Paulo la Joya’.

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