Dopo le dimissioni di Gennaro Gattuso è il momento di analizzare le quote sul nuovo CT dell'Italia – ecco i pronostici sui principali candidati.
| Quote CT Italia al settembre 2026 | Sisal | SNAI | William Hill |
|---|---|---|---|
| Antonio Conte | 2.25 | 2.00 | 2.00 |
| Roberto Mancini | 5.00 | 5.00 | 4.00 |
| Massimiliano Allegri | 16.00 | 15.00 | 8.00 |
| Stefano Pioli | 25.00 | 25.00 | 50.00 |
| Simone Inzaghi | 12.00 | 12.00 | 15.00 |
| Pep Guardiola | 100.00 | 100.00 | 75.00 |
Quote esatte al momento della pubblicazione che possono subire variazioni. Per gli aggiornamenti è possibile consultare il sito dei bookmaker.
Quote nuovo CT dell'Italia: perché Antonio Conte è favorito?
Dopo le dimissioni di Gennaro Gattuso, anche diversi bookmaker per così dire hanno fatto della questione della successione un mercato. Proponendo peraltro in parte quote sul nuovo CT dell'Italia a settembre su più di venti candidati.
Pur avendo infranto le convenzioni della diplomazia calcistica candidandosi apertamente e nonostante un ulteriore anno di contratto al Napoli, Antonio Conte è in pole position. Per il tecnico salentino si tratterebbe di un ritorno sulla panchina degli Azzurri dopo il biennio dal 2014 al 2016. Quando l'Europeo in Francia si era concluso con una sconfitta ai rigori contro la Germania ai quarti.
Poche settimane dopo avrebbe debuttato al Chelsea, prima di guidare anche l'Inter dal 2019 al 2021 e poi il Tottenham fino al marzo 2023. Dal giugno 2024 siede sulla panchina del Napoli che ha condotto allo Scudetto prima e al trionfo nella Supercoppa italiana poi. Lunedì in virtù dell'1-0 contro il Milan ha scalzato proprio il "Diavolo" dal secondo posto e ora è il principale antagonista dell'Inter.
Il contratto fra Conte e il Napoli ci riporta inevitabilmente all'estate 2023, quando Aurelio De Laurentiis aveva reagito male all'arrivo di Luciano Spalletti in Nazionale. Che il patron partenopeo considerò una fuga non autorizzata, mentre ora Conte ha già il suo via libera. Anche per questo motivo le quote sull'allenatore salentino CT dell'Italia a settembre oscillano tra 2.00 e 2.25.
Perché Roberto Mancini potrebbe tornare sulla panchina azzurra?
Con quote da 4.00 a 5.00 anche i bookmaker considerano Roberto Mancini la principale alternativa a Conte. Pur detenendo il record con 37 risultati consecutivi per nazionali, il curriculum dell'allenatore di Jesi con l'Italia è contraddittorio.
Questo perché da un lato è anche o soprattutto l'allenatore che ha condotto gli Azzurri al trionfo ad Euro 2020 a Wembley. Ma pochi mesi dopo ha fallito la qualificazione al Mondiale del 2022 perdendo la semifinale dei playoff contro la Macedonia del Nord. Le dimissioni non sarebbero arrivate nei giorni successivi, ma inaspettatamente nell'agosto 2023.
Fra le cause, oltre al dispiacere per la scomparsa di Gianluca Vialli, c'erano state anche le divergenze con Gabriele Gravina. A ogni modo Mancini era fuggito in Arabia Saudita sottoscrivendo un ricchissimo contratto. Il suo storico vice Attilio Lombardo fra le altre cose ha dichiarato: "Mi auguro Mancini torni perché credo abbia un debito: gli piacerebbe tornare in azzurro."
Cosa rende Massimiliano Allegri un candidato al ruolo di CT dell'Italia?
Se su Conte e Mancini i principali bookmaker sono tutto sommato d'accordo, le quote su Massimiliano Allegri CT dell'Italia oscillano tra 8.00 e 16.00. Al di là del contratto che lo lega al Milan fino al giugno 2027 – la durata corrisponde dunque a quella di Conte al Napoli – la sua gestione solleva interrogativi.
Proprio anche lo 0-1 nel big match a Napoli di lunedì con appena 0,47 xG ha messo a nudo una fase di estrema labilità tattica. Allegri ha infatti, per esempio, relegato Christian Pulisic in panchina consegnando sorprendentemente le chiavi dell'attacco a Niclas Füllkrug e Christopher Nkunku. E dopo la sconfitta al Maradona stando ai modelli analitici avanzati di Opta la probabilità di vincere lo Scudetto è scesa all'1%.
Ma un punto a favore di Allegri c'è e sta nella capacità di vincere "a corto muso". Questa abilità si adatta in modo congeniale soprattutto alla natura delle competizioni internazionali.
Quali sono i punti a favore per l'arrivo di Stefano Pioli in Azzurro?
Mentre Allegri la scorsa estate era tornato sulla panchina del Milan, Stefano Pioli aveva fatto lo stesso a Firenze. Ma sarebbe seguito il peggior inizio di campionato nella storia della Fiorentina, che ha portato al suo esonero di novembre. Questo bilancio con i gigliati sicuramente ne ha compromesso l'immagine pubblica.
Allo stesso tempo il tecnico parmense resta colui che ha condotto il Milan al finora ultimo Scudetto dopo essere stato ingaggiato come traghettatore. Il che ha dimostrato le sue qualità di mediatore e ricostruttore. Inoltre, l'assenza di un ingaggio milionario lo rende un'opzione più semplice sul piano economico.
Affidarsi a Pioli per la FIGC significherebbe optare per una scelta tutto sommato sicura. Che le permetterebbe anche di tracciare un percorso metodico e privo di eccessi mediatici. Le quote su Stefano Pioli CT dell'Italia a settembre viaggiano tra 25.00 e 50.00.
Come sono le possibilità di vedere Simone Inzaghi CT dell'Italia?
Nonostante il finale deludente della scorsa stagione con l'Inter culminato con lo 0-5 nella finale di Champions contro il PSG, Beppe Marotta avrebbe voluto trattenere Simone Inzaghi. Che, però, ha accettato le lusinghe dell'Al-Hilal garantendosi uno stipendio netto pari a 26 milioni di euro a stagione. Si tratta di cifre irraggiungibili per la modesta capacità di spesa della FIGC.
A livello tecnico Inzaghi, che vanta il miglior rapporto di vittorie nella storia dell'Inter (65%), avrebbe tutte le carte in regola. D'altronde anche a Riad gestisce fuoriclasse del calibro di Sergej Milinkovic-Savic, Ruben Neves, Kalidou Koulibaly e Yassine Bounou. Le quote sul suo arrivo in Azzurro oscillano tra 12.00 e 15.00.
Quali sono le chances di vedere Pep Guardiola in Azzurro?
Le dichiarazioni del Ministro dello sport Andrea Abodi, voglioso di un rinnovamento integrale, hanno portato a formulare l'ipotesi Pep Guardiola. Che, come Conte al Napoli e Allegri al Milan, avrebbe un contratto al Manchester City fino al giugno 2027. Ma la permanenza del tecnico catalano è tutt'altro che certa perché potrebbe rassegnare le dimissioni quest'estate.
Guardiola ha già accennato alla possibilità di un anno sabbatico e alla volontà di valutare se non sia giunto il momento di allenare una Nazionale. Ma come nel caso di Simone Inzaghi, la FIGC si troverebbe confrontata con spropositate differenze salariali. A queste si aggiunge l'incompatibilità concettuale tra il rigido gioco di posizione e la carenza strutturale di talenti formativi in Italia.
Dunque, una firma di Guardiola in via Allegri è una pura utopia. E le quote dell'allenatore catalano oscillano tra 75.00 e 100.00.

