West Ham sul piede di guerra. Non per un trasferimento saltato o per il comportamento scorretto dei fans, ma bensì per il prezzo della birra all'Olympic Stadium di Londra, casa degli Hammers. La squadra della capitale, che non possiede l'impianto costruito in occasione delle Olimpiadi del 2012, all'attacco.
Il West Ham, secondo quanto evidenzia il Daily Mail, è pronto a portare in tribunale la questione per forzare un cambio di prezzo, visto e considerando come attualmente una pinta di birra economica costi 9 euro, più del doppio rispetto a quanto succede all'Emirates, a Stamford Bridge o nel resto dei più importanti impianti del paese.
Gli Hammers non vogliono avere i propri fans contro, consapevoli di quanto il punto sia importante, citando la clausola Comparable Clubs nel loro contratto di ristorazione con lo stadio di Londra.
Delaware North, che offre i prodotti al London Stadium, insiste però sul fatto che non possa effettuare riduzioni senza il permesso dei proprietari dell'impianto.
I tifosi del West Ham minacciano di fatto di boicottare le prossime gare casalinghe dello Stadium dopo aver pagato una cifra giudicata altissima per gli standard all'interno dello stadio. Il prossimo incontro casalingo, dopo quello perso contro il Manchester City all'esordio, sarà quello del 18 agosto contro il Viborg, per la Conference League.
Il West Ham ha ottenuto un contratto di locazione di 99 anni nel marzo 2013 dalla E20 LLP, organizzazine congiunta della London Legacy Development Corporation. Mentre il West Ham si prepara ai nuovi incontri stagionali, il discorso si sta allargando a quanti più tifosi possibile, con tempo di risoluzione del problema sempre più pressante.




