Tra l'Arsenal e le altre pretendenti per Dusan Vlahovic, a metà gennaio si è insinuata la Juventus, pronta a portare il giovane attaccante serbo a Torino già nella sessione di calciomercato invernale. In scadenza nel 2023, il classe 2000 non ha rinnovato il contratto con la Fiorentina, portando la società viola a metterlo sul mercato per evitare di perderlo a zero il prossimo anno.
E così Vlahovic giocherà ufficialmente con la Juventus, come rinforzo alla fine a sorpresa di inizio anno. L'interesse ha radici antiche, ma la possibilità di un cambio di maglia immediato per un altro club di Serie A non sembrava possibile. Tutto il contrario.
VLAHOVIC ALLA JUVE: QUANTI MILIONI?
Daniele Pradè, ds della Fiorentina, è stato chiaro nell'evidenziare come Commisso abbia chiesto di trattare, eventualmente, la cessione di Vlahovic senza contropartite tecniche o diverse rate. E così la Juventus ha chiuso per una cifra superiore agli 80 milioni di euro (70 fissi, 11 di oneri accessori) e 10 di eventuali bonus, che rende il serbo il quarto giocatore più costoso nella storia bianconera dietro Cristiano Ronaldo, Higuain e De Ligt.
Alla Juventus crescerà notevolmente lo stipendio: Vlahovic percepisce 800.000 euro dalla Fiorentina, mentre in bianconero si spingerà a sette milioni. Diventando uno dei più pagati della rosa.
CHE NUMERO INDOSSERÀ ALLA JUVENTUS?
Vlahovic vestirà la numero 7 alla Juventus, lasciata libera lo scorso agosto da Cristiano Ronaldo. Nessuna conferma del 9, occupato da Morata, ma anche il vecchio 28 di inizio carriera alla Fiorentina.
VLAHOVIC TITOLARE O RISERVA? COSA CAMBIA ALLA JUVE
Con un investimento del genere, con o senza cessione di Morata, Vlahovic sarà immediatamente un giocatore imprescindibile per Allegri in caso di affare fatto. Si lavora per l'ufficialità e presto potrà essere la punta principale a disposizione della Juventus.
Vista la complicata questione del rinnovo di Dybala, le sirene di calciomercato di Morata e un Kean non ancora al top in termini realizzativi, Vlahovic sarà il perno su cui costruire l'attacco nel 2022, in attesa del rientro di Chiesa come possibile partner d'attacco.


