Marquinhos calcia il rigore sul palo. Il Brasile è fuori dai Mondiali. Tifosi in lacrime, calciatori impietriti: è lo choc inatteso di un popolo intero, che fino a qualche giorno prima trasmetteva solo allegria e vivacità a ritmo di danze e balletti. Poi la doccia gelata contro la Croazia: per il Brasile si tratta di un vero e proprio dramma sportivo, perché nessuno degli assi verdeoro avrebbe mai preventivato un’uscita di scena così. Specialmente dopo che Neymar aveva trovato il goal del vantaggio e quando il traguardo distava solo un tempo supplementare. Il Brasile ha buttato via il suo Mondiale e nessuno, specialmente i diretti interessati, riesce a credere che sia accaduto davvero.
Così succede che sul web le critiche si moltiplicano, l’ira cresce in modo esponenziale e scoppiano le polemiche, anche quelle personali. Come accaduto nel caso di Ivan Alejo, centrocampista del Cadice che non ha perso l’occasione per pungere Vinicius pubblicando un messaggio dal dubbio gusto nei confronti dell’ala del Real Madrid circa un’ora dopo l’eliminazione.
Il tweet di Alejo? Nessuna immagine, solo cinque emoji: tre raffiguranti l’uomo in completo viola che balla, due una scimmia con la mano sulla bocca. E si è alzata subito la bufera, perché in Spagna ci sono già state in passato molte polemiche per i balletti di Vinicius sfociate in insulti e razzismo.
Diciotto minuti dopo aver cliccato sul tasto “Pubblica”, di fronte a uno tsunami di commenti incontrastabile,Alejo ha deciso di fare marcia indietro. Tweet cancellato e nuovo tweet pubblicato, correggendo il tiro e cancellando le emoji dello scandalo.
“Come avete visto, ho cancellato un tweet perché mi sono reso conto che è stata fatta un’interpretazione che non era quella che volevo trasmettere. Lo correggo”.
Le polemiche sono stato alimentate dal fatto che la diatriba tra i due calciatori ha origini più lontane: nel match tra Real Madrid e Cadice, l’ultimo prima dei Mondali,Vinicius e Alejo erano finiti a contatto. Dopo la partita lo spagnolo aveva pubblicato una foto dell’ammonizione di Vinicius con su scritto: “È un peccato che i grandi giocatori rivali non siano all’altezza del suo comportamento”.
E adesso è stato il turno di una scimmia con la mano sulla bocca, poi diventata un semplice omino stilizzato. La marcia indietro è netta così come il cambio di registro, nonostante si parli solo di emoji. Ma il rapporto tra Alejo e Vinicius sembra sempre più lontano da un lieto fine.
