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Christian VieriGetty Images

Vieri: "Italia da impazzire, Conte ha i c******i!"

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La straordinaria vittoria arrivata contro la Spagna ha illuminato il cammino europeo dell'Italia, ora attesa dai campioni del mondo della Germania in vista della sfida in programma sabato sera, valida per i quarti di finale dell'Europeo.

Tra coloro che hanno mostrato grande entusiasmo per gli azzurri figura sicuramente Christian Vieri, presente allo stadio in occasione del match con le 'Furie Rosse'. L'ex attaccante ha parlato in esclusiva ai microfoni de 'La Gazzetta dello Sport': "Sono letteralmente saltato per aria al goal del 2-0, esaltato da una Nazionale piena di valori. Non c'’è niente di più bello che battersi per la maglia azzurra e i nostri ragazzi hanno risvegliato l'’interesse di un Paese intero".

E' un Vieri di nuovo innamorato della maglia azzurra: "Sono tornato a guardare l'’Italia con passione, vedo ragazzi pieni di entusiasmo, innamorati della maglia azzurra e di tutti quei valori che io ho sempre portato in Nazionale. E’ questo che la gente pretende giustamente dai suoi calciatori, e non a caso la passione in Italia è alle stelle. Me ne accorgo anche attraverso i miei social, respiro tanto orgoglio da parte dei tifosi, percepisco eccitazione per un gruppo che in campo non si risparmia, dà tutto, fino all'’ultima goccia di sudore. E quando ti comporti così, il risultato passa anche in secondo ordine, perché a volte vincere o perdere è questione di semplici episodi, di buona o cattiva sorte, e il successo più importante è conquistare il cuore della tua gente, in quel momento hai già vinto".


Conte è uno coi c******i, ha sempre in mano la squadra, chi non corre o non gioca per la maglia va direttamente a casa. E'’ ciò che ci vuole, giusto così. Buffon è un matto, un Einstein della porta.


Conte è uno dei maggiori artefici della rinascita: "Ha carisma, personalità, sa ciò che vuole e riesce a ottenere il massimo dai suoi giocatori. Tatticamente, poi, è un fenomeno, preparatissimo, sempre a caccia di nuove soluzioni. Insomma, è uno coi c******i, ha sempre in mano la squadra, chi non corre o non gioca per la maglia va direttamente a casa. E'’ ciò che ci vuole, giusto così. La gente è orgogliosa di questa Italia, io per primo sono orgoglioso di 23 campioni e di un allenatore eccezionale, sono orgoglioso per ciò che danno sul campo".

L'Europeo di Pellè finora è stato impeccabile: "E' stato eccezionale contro la Spagna. Fantastico il lavoro spalle alla porta: col petto, di testa e proteggendo palla a terra ha fatto respirare in più occasioni difesa e centrocampo. Di sponda e con le spizzate di testa ha favorito gli inserimenti dei centrocampisti e l’azione dello stesso Eder che andava immediatamente a buttarsi negli spazi: 7 palle alte su 8 erano di Pellè, e poi lo trovavi sempre accanto al compagno in difficoltà".

"Sa finalizzare, è grosso, è coraggioso, - sottolinea Vieri - non ha paura di nessuno, e di questi tempi incontri difensori che sono vere bestie, quindi devi essere bravo a farti rispettare. E Pellè, da solo, ha tenuto a bada SergioRamos e Piquè, due grandissimi".

Qualche affinità tra lui e Pellè c'è: "A uno così, predisposto a imparare, puoi chiedere sempre di più, anche fino a 35 anni. E ve lo dico io che all’'inizio ero guardato con diffidenza per le mie doti tecniche grezze: fino a fine carriera ho sempre chiesto a me stesso di andare oltre ciò che già sapevo fare. Si migliora a ogni età, chi si ferma alla lunga non va da nessuna parte".


In giro per il mondo pesano eccome i nostri 4 titoli mondiali. D'’altronde quando hai un matto in porta e la miglior difesa del mondo sono c***i per gli altri.


In Francia e non solo l'Italia è temuta: "In giro per il mondo pesano eccome i nostri 4 titoli mondiali. D'’altronde quando hai un matto in porta e la miglior difesa del mondo sono c***i per gli altri. Ragazzi, farci goal è difficilissimo, anzi è già durissima arrivare a tirare verso la nostra porta. Barzagli, Bonucci e Chiellini sono gli ultimi veri specialisti della difesa in campo internazionale: così cattivi, intensi e duri non ce ne sono più in giro. Gli altri non hanno idea di cosa significhi difendere in Italia: da noi giocano d’'anticipo, mordono le caviglie in ogni zona del campo e sono sportellate continue".

Un aneddoto su Buffon: "Nell'’ottobre del 1997 giochiamo in Russia, gara d'’andata dello spareggio per Francia 98. Ci sono 16 gradi sotto zero, nevica e piove allo stesso tempo, si muore dal freddo insomma. A un certo punto si fa male Pagliuca, mi giro verso la panchina e vedo uno sbarbato di 19 anni pronto a entrare, in maniche corte! Appunto, un matto! Ma un matto fenomeno, l’'Einstein della porta, uno che potrebbe parare fino a 50 anni. Il più grande".

L'Italia può arrivare lontano: "C'’è la Germania, la più forte del mondo in questo momento, squadra senza punti deboli secondo me. Dunque, non sarà semplice, ma di una cosa sono certo: i nostri ragazzi sputeranno sangue, non si risparmieranno e ci renderanno comunque orgogliosi. Abbiamo fame vera, loro magari qualcosina l’'hanno lasciata per strada dopo il Mondiale in Brasile. Mi aspetto qualche altro stratagemma di Conte, secondo me non sono tanto tranquilli in Germania, anche perché sono loro ad aver tutto da perdere".

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