E’ un day after amarissimo quello che si sta vivendo in casa Fiorentina. La compagine viola infatti, dopo aver disputato una partita eccellente, per la seconda volta in pochi giorni è incappata in una dolorosa sconfitta arrivata a pochi secondi dal triplice fischio finale.
Se il primo ko è arrivato in campionato sul campo del Sassuolo, il secondo è arrivato nella semifinale di andata di Coppa Italia giocata tra le mura amiche del Franchi contro la Juventus.
La dinamica è stata sempre la stessa: cross dalla sinistra e tocco dalla distanza ravvicinata imparabile per il portiere. Se sabato scorso è stato Defrel a decidere sfruttando un pallone offerto da Berardi, oltre che il cattivo posizionamento di Martinez Quarta, questa volta è stato Lorenzo Venuti a deviare nel modo più clamoroso possibile alle spalle di Terracciano una palla messa al centro da Cuadrado.
A decidere suo malgrado quella che è da sempre una partita diversa dalle altre a Firenze e a rendere decisamente in salita la strada che conduce alla finale di Coppa Italia, è stato non solo uno dei protagonisti meno attesi, ma anche un giocatore che nella Fiorentina ci è cresciuto e che della Fiorentina è da sempre grande tifoso.
Se si va a rivedere l’azione, le responsabilità non sono certamente tutte le sue, visto che ad ingannarlo e a dare vita ad un’imprevedibile carambola è stato anche un liscio di Milenkovic, ma ovviamente l’uomo copertina di Fiorentina-Juventus è diventato inevitabilmente proprio lui.
Venuti è entrato in campo ad inizio ripresa per sostituire l’infortunato Odriozola e, dopo aver disputato 45’ discreti, ad un soffio dalla fine si è ritrovato costretto a vivere uno dei momenti più dolorosi della sua carriera. Subito dopo che il pallone ha varcato la linea di porta, prima lo ha calciato via con rabbia e poi si è inginocchiato a terra ed è scoppiato in lacrime.
A quel punto, prima di gettarsi in attacco per un ultimo disperato tentativo, ha iniziato a ripetersi “Ma perché”, il tutto in un Artemio Franchi ovviamente gelato.
Dopo il triplice fischio finale Venuti si è poi lasciato ad andare ad un pianto a dirotto e a nulla sono serviti i tentativi dei compagni di tirarlo su.
Tra coloro che hanno provato a consolarlo anche Dusan Vlahovic, l’uomo più atteso della gara. L’attaccante serbo, alla prima a Firenze da avversario, ha vissuto una serata complicata e accompagnata da una pioggia di fischi ad ogni tentativo di tocco di palla, ma prima di dirigersi verso gli spogliatoi ha voluto abbracciare quello che fino a poche settimane fa è stato un suo compagno di spogliatoio.
Una gesto molto bello e che non è sfuggito agli occhi dei più attenti, ma che non è probabilmente servito a lenire il dolore del difensore che fa parte della famiglia viola da quando aveva solo nove anni.
Vlahovic, prima di rientrare nel tunnel che conduce negli spogliatoi, è stato poi abbracciato e salutato da altri suoi ex compagni di squadra.
Venuti, che nel corso di questa edizione della Coppa Italia ha tra l’altro segnato un goal in casa del Napoli, difficilmente dimenticherà questo Fiorentina-Juventus, e lo stesso discorso vale probabilmente per Vincenzo Italiano.
Il tecnico gigliato, dopo il triplice fischio finale, ha commentato quanto successo negli istanti finali di una sfida che la Fiorentina, per quanto fatto nell’arco dei 90’, non avrebbe certamente meritato di perdere.
“Non ho ancora avuto modo di incrociare Lollo, ma ovviamente mi dispiace per l’autorete. Dobbiamo stare molto più attenti, ma dispiace soprattutto il fatto che creiamo tantissimo ma senza segnare”.
Lorenzo Venuti, nella mattinata di giovedì, attraverso un post pubblicato sul suo profilo Instagram, ha poi ammesso la sua delusione, ma anche ringraziato i tifosi che l’hanno sostenuto e mandato un messaggio a coloro che invece l’hanno criticato.
“Sognavo che finisse in maniera diversa perché ci tenevo troppo, per i miei compagni, per la società, per Firenze e i fiorentini.
Il destino però aveva altri piani e ha voluto che finisse cosi. Ma niente drammi perché i problemi veri sono altri purtroppo.
E soprattutto perché la verità è che stasera si è vista una squadra che ha fatto vedere a tutti cosa significa giocare a calcio. Non sono/siamo perfetti, ho/abbiamo dei limiti è vero ma ci metteremo subito al lavoro per migliorarci e colmarli come sempre abbiamo fatto e per riprenderci ciò che stasera il destino ci ha voluto togliere.
Grazie a tutti i fiorentini per il sostegno pre e post partita… stasera avete vinto voi e grazie anche a chi critica perché siete uno stimolo in più per migliorare con l’ obiettivo di farvi mordere la lingua”.




