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Ventola - InterGetty Images

Ventola e la punizione-gioco con Ronaldo: "Nick, lo facciamo?"

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La sua carriera da calciatore è stata funestata da tanti, troppi infortuni ma Nicola Ventola per un periodo è stato uno degli attaccanti italiani più quotati. Tanto da meritarsi un posto nell'Inter di Baggio e Ronaldo. Ma anche Zamorano, Recoba e Pirlo.

Proprio col Fenomeno peraltro si era creato un rapporto speciale. Ronaldo, infatti, credeva moltissimo nelle capacità di Ventola che in una lunga lettera pubblicata sul sito ufficiale dell'Inter ricorda un episodio in particolare.

"Al termine di una seduta si era messo in testa che dovevo tirare io le punizioni. Gli dicevo: “Ronie, ci siete tu, Baggio, Djorkaeff e non ho mai tirato una punizione in vita mia”. Insisteva, voleva provare uno schema, anzi uno scherzo. Lui partiva, fintava di destro e me la toccava di tacco sinistro. Un gioco".

Gioco però diventato qualcosa di più una sera contro lo Spartak Mosca, in Champions League.

"Avevo 20 anni, ero a San Siro ed era la Champions League: Inter-Spartak Mosca. Punizione, Ronie si avvicina e mi dice: “Nick, lo facciamo?”. “Sei matto?”. “No no, lo facciamo, preparati”. Pensate a Filimonov, il portiere dello Spartak, che si prepara a parare la punizione di Ronaldo. Lui parte, finta, tocco, io faccio partire un destro che finisce dritto all’incrocio".

E dire che Ventola all'Inter pensava di essere solo di passaggio, chiuso com'era da tantissimi campioni.

"Ronaldo, Baggio, Recoba, Zamorano, Kanu, Pirlo, Kallon. Quando mi hanno detto che sarei andato all’Inter ho pensato: “Vado a fare l’ottavo attaccante?”. Arrivo in punta di piedi, chiedo il numero 78 e la società mi invita a prendere l’11. Lì capisco: Ronaldo 9, Baggio 10, Ventola 11. Puntavano su di me!".

Fino a quella punizione con Ronaldo: da gioco a goal in Champions League. Intuizioni da Fenomeno.
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