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pasalic venezia atalantaGetty Images

Venezia-Atalanta 1-3: la Dea riparte dopo tre ko di fila

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Boccata d'ossigeno per l'Atalanta che torna a vincere dopo tre sconfitte consecutive regolando il Venezia 1-3 al Penzo. Il miglior viatico per avvicinarsi al recupero contro il Torino di mercoledì che potrebbe rilanciare le ambizioni europee dei bergamaschi. Per i lagunari, invece, è notte fonda: ottavo ko di fila e incubo B sempre più vicino.

Zanetti vara il tridente con Henry spalleggiato da Aramu e Okereke, mentre a centrocampo è Ampadu ad assumersi i compiti in regia con Busio e Cuisance interni. In difesa tradizionale linea a quattro con Svoboda e Ceccaroni centrali, Mateju e Ullmann terzini. In porta c'è Maenpaa.

Gasperini opta per il tandem made in Colombia affidando una maglia da titolare sia a Muriel che a Zapata con Pasalic in posizione di rifinitore. A centrocampo Freuler ritrova il propio posto al fianco di de Roon, sulle fasce scelte pressoché obbligate con Hateboer a destra e Zappacosta a sinistra. In difesa panchina per Demiral: nel pacchetto a tre davanti a Musso giocano Scalvini, Djimsiti e Palomino.

All'imbocco della prima frazione è subito botta e risposta: Muriel imbuca per Djimsiti che in proiezione offensiva incrocia con il mancino, out di poco. Sul versante opposto, Henry sfugge allo stesso Djimsiti su cross di Aramu e insacca di testa, ma il check del VAR evidenzia l'offside del francese. Scampato il pericolo, l'Atalanta si risintonizza sulle giuste frequenze ed inizia ad alzare la pressione: al 12' punizione al velluto di Muriel a pescare Palomino che da due passi centra il palo, a precedere il blitz dello stesso colombiano che spedisce a pochi centimetri dal palo. Atalanta vicina al goal anche a metà frazione quando Freuler libera Hateboer nel cuore dell'area, destro dell'olandese e prodigio di Ceccaroni che scherma la porta con una provvidenziale deviazione in angolo. La Dea costruisce e ad un soffio dall'intervallo trova la combinazione vincente: iniziativa di Muriel, il cui piazzato da dentro l'area carambola prima su Ceccaroni, poi sulla traversa spianando la strada al più facile dei tap-in da parte di Pasalic che fa 10 in campionato.

Spezzato l'equilibrio, la ripresa è pura accademia a tinte nerazzurre: pronti via e Muriel si beve Svoboda sulla sinistra prima di recapitare il pallone dello 0-2 a Zapata che non segnava in A dallo scorso 27 novembre. Dopo aver propiziato le prime due marcature, Muriel si mette in proprio e pone il punto esclamativo sulla gara del 'Penzo': cross di Zappacosta e blitz del numero 9 che di testa supera Maenpaa fissando lo 0-3. E il Venezia? Si vede solamente nello spicchio finale con la traversa di Henry e con il goal del neo entrato Crnigoj. Troppo poco per riscrivere il copione del match.

IL TABELLINO E LE PAGELLE

VENEZIA-ATALANTA 1-3

Marcatori: 45' Pasalic (A), 47' Zapata (A), 63' Muriel (A), 80' Crnigoj (V)

VENEZIA (4-3-3): Maenpaa 6; Mateju 5, Svoboda 5, Ceccaroni 5.5, Ullmann 5.5; Busio 5 (62' Crnigoj 6.5), Ampadu 6.5, Cuisance 6 (75' Peretz sv); Aramu 5.5 (81' Bah sv), Henry 6 (75' Nsamé sv), Okereke 5 (62' Johnsen 5.5). All. Zanetti.

ATALANTA (3-4-1-2): Musso 6; Scalvini 6.5 (64' Demiral 6), Palomino 6.5, Djimsiti 6.5; Hateboer 6.5, De Roon 6.5, Freuler 6 (64' Koopmeiners 6), Zappacosta 6.5; Pasalic 7 (76' Pessina sv); Zapata 7 (77' Boga sv), Muriel 7.5 (88' Cissé sv). All. Gasperini.

Arbitro: Fourneau

Ammoniti: Scalvini (A), Zapata (A), Djimsiti (A), Gasperini (A)

Espulsi: -

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