Ancora un ultimo sforzo prima di lasciare la scena ai Mondiali, per riaprire il sipario a gennaio con la sfida all'Inter: per il Napoli c'è l'ostacolo Udinese da affrontare prima della sosta, appuntamento non solo con i tre punti ma anche con la storia, del club e del campionato.
Battendo i friulani, i partenopei otterrebbero la tredicesima affermazione nelle prime quindici giornate: un ruolino da urlo, che consentirebbe di eguagliare la Juventus, capace di fare 13 su 15 già in altre quattro circostanze in passato (1949/1950, 2005/2006, 2013/2014 e 2018/2019).
Per utilizzare un termine adottato da Spalletti, quella con l'Udinese sarà una partita da "sbranare", in modo da regalarsi ulteriore tranquillità in vetta: i punti di vantaggio su Milan e Lazio sono già otto e un eventuale allungo permetterebbe di vivere il ritiro turco di Antalya con altra tranquillità, oltre che con la rosa quasi al completo (saranno quattro i giocatori impegnati in Qatar con le rispettive nazionali).
E poi il Napoli non ha mai conquistato i tre punti per undici volte di fila, impresa riuscita a dieci squadre in Serie A: tra queste la Roma di Spalletti che, nel 2005/2006, vide interrompersi la striscia positiva con l'1-1 imposto dall'Inter all'Olimpico, grazie ad una capocciata di Marco Materazzi. Il tecnico di Certaldo, dunque, sa già come si fa.
Il 'Maradona', per l'ultimo saluto alla squadra prima del 2023, sarà vestito a festa: attese oltre cinquantamila persone sugli spalti, altro valido motivo per rendere epico un normale sabato pomeriggio di novembre. L'unica 'pecca' è rappresentata dall'infortunio di Kvaratskhelia, assente anche contro Atalanta ed Empoli: il georgiano si rivedrà direttamente nel nuovo anno.
L'opportunità di andare in 'vacanza' con la consapevolezza di poter 'ammazzare' il campionato fa gola, unitamente alla prospettiva dei record che non guasta mai: il Napoli, prima di tutto, scenderà in campo per la sua classifica, con uno sguardo periferico rivolto ad una storia in procinto di essere riscritta.




