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Fikayo Tomori MilanGetty Images

Tomori e la difesa del Milan: “Il livello è stato altissimo”

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Il timbro sullo Scudetto di Fikayo Tomori. Dal suo arrivo la difesa del Milan ha alzato ulteriormente il livello e sul successo rossonero c’è anche la sua impronta decisa.

Al ‘Corriere dello Sport’ il centrale inglese classe 1997 ha ricordato il momento del suo arrivo e il suo percorso.

“Quando sono arrivato, un anno e mezzo fa, eravamo primi in classifica e avevamo come obiettivo un posto in Champions. L’abbiamo raggiunto, ma senza prenderci lo scudetto. Adesso sappiamo cosa ci vuole per vincere. Quindi dobbiamo andare avanti allo stesso modo anche il prossimo anno”.

Tomori ha ricordato quali sono state le partite chiave nel percorso, ma anche quelle più difficili.

 “Quella persa in casa con il Napoli è stata la sconfitta più difficile, perché era il mio compleanno… Scherzi a parte, è stata più difficile quella vinta al Maradona e poi quelle con l’Inter e con la Juve. E non dimentico nemmeno le due sfide pareggiate con l’Udinese: sono molto fisici ed è difficile metterli sotto”.

La chiave per il successo è stata la difesa: soltanto 2 goal subiti nelle 11 giornate.

“Ammetto che nelle ultime 10-11 partite effettivamente il livello della nostra difesa è stato davvero altissimo. E, nel momento in cui non incassi goal, avendo davanti gente come Leao o Giroud che è in grado di segnare in ogni momento, allora tutto diventa più facile”. 

Il centrale inglese ha chiuso parlando anche delle differenze tra Italia e Inghilterra e del tipo di calcio che viene proposto.

“Fondamentalmente, è soprattutto una questione di intensità. In Inghilterra ce n’è molta di più. E c’è anche più corsa. Ma in Italia c’è maggiore tattica e si lavora innanzitutto come squadra e come reparto, prima che individualmente. Per il resto non ci sono tante differenze, solo piccoli dettagli, nulla di sostanziale”. 
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