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Carlo Tavecchio FIGC presidentGetty Images

Tavecchio sull'Italia: "Ripartiamo da quanto fatto da Conte"

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Insieme ad Antonio Conte, nella conferenza stampa di commiato ad Euro 2016 di casa Italia presente anche il presidente federale Carlo Tavecchio.Il numero uno della FIGC, ai cronisti presenti, ha voluto in primo luogo ricordare le vittime italiane di Dacca: "E' un giorno triste per il nostro paese, il primo pensiero non può che andare alle famiglie delle vittime dell'attentato di Dacca. Ci hanno anche tolto il piacere di sottolineare in toto il fatto che questa nazionale ha ottenuto dei risultati eccellenti.

Al contempo è però orgoglioso di aver fatto rinascere negli italiani l'orgoglio per la nazionale di calcio: "Sono anche contento del fatto che il popolo italiano grazie alla nazionale è tornato ad essere unito. Siamo riusciti a ritrovare una nazionale che era totalmente smarrita dopo Brasile 2014, non c'era più il rango che compete all'Italia. Il giorno dopo questa sconfitta invece abbiamo dimostrato quanto siamo nuovamente in voga in ambito internazionale". 

Elogio d'obbligo per Antonio Conte: "Ho avuto la fortuna di incontrare un condottiero come Conte, che ha costruito con razionalità scientifica tutto. Mentre guardavo la partita vedevo che la nazionale tedesca aveva difficoltà ad entrare nella nostra organizzazione di gioco. Per pochissimo non abbiamo vinto, e certamente questo la deve dire lunga su quella che sarà la partenza. Da qui dobbiamo ripartire ad essere l'Italia, abbiamo fatto delle scelte, e di continuare nel sentiero che è stato tracciato. Andremo avanti subito, oggi siamo tristi ma convinti che da qui si parte e che da qui si arriverà". 

Adesso c'è da pensare al futuro, in primis alla qualificazione al mondiale di Russia 2018: "La qualificazione ai Mondiali del 2018 non è una cosa di poco conto. La presentazione di Ventura avverrà il prossimo 19 luglio. Sapevamo che sarebbe stato difficile trattenere Conte, parliamo di un condottiero al quale i club ovviamente offrono maggiori compensi. All'epoca quando scelsi Conte ebbi l'aiuto della Puma. Abbiamo il vantaggio di aver costruito quello che volevamo. La nazionale avrà uno staff completo, vogliamo costruire in casa un futuro ancora migliore, come organizzazione credo che siamo secondi a pochi".

Infine Tavecchio parla di sè e della sua voglia di continuare a contribuire per la crescita del calcio italiano, rivendicando di aver fatto un buon lavoro sino a questo momento: "Penso che sul carro dell'Italia saliranno in tanti, penso che si faranno tante osservazioni anche su di me. Io sono qui e finchè potrò dare il mio contributo disinteressato e senza compensi sono ampiamente disponibile. Hanno importanza nient'altro che i contenuti, che in 20 anni non erano stati mai portati a casa".

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