La trattativa è stata di quelle lunghe ed estenuanti, alla fine però ha portato ad un accordo di fatto storico: negli Stati Uniti è stata approvata la parità di retribuzione tra i calciatori della Nazionale maschile e le calciatrici di quella femminile.
Verrà di conseguenza garantita una parità di trattamento in fatto di bonus e premi. La Nazionale femminile ha chiuso un accordo con la U.S. Soccer Federation da 24 milioni di dollari, 22 dei quali serviranno per andare a coprire le somme arretrate richieste della calciatrici, mentre i restanti 2 milioni sono stati destinati ad un fondo ‘post carriera’ che consentirà ad ogni giocatrice di poter richiedere fino ad un massimo di 50 mila dollari.
A confermare la trovata intesa è stata la U.S. Soccer.
“Siamo lieti di annunciare che, a seguito della negoziazione di un nuovo contratto collettivo, abbiamo risolto una lunga disputa sulla parità di retribuzione per promuovere l'uguaglianza nel calcio.
Arrivare a questo giorno non è stato facile. Le calciatrici della Nazionale femminile degli Stati Uniti hanno ottenuto risultati senza precedenti mentre si continuava a lavorare per ottenere la parità di retribuzione per se stesse e per le future atlete.
Oggi riconosciamo l'eredità delle passate giocatrici della Nazionale che hanno contribuito a rendere possibile questo giorno, così come tutte le donne e le ragazze che seguiranno. Insieme, dedichiamo loro questo momento.
Non vediamo l'ora di continuare a lavorare insieme per la crescita del calcio femminile per promuovere nuove opportunità per ragazze e donne negli Stati Uniti e in tutto il mondo”.
La Nazionale femminile statunitense, nel corso della sua storia, ha vinto, tra le altre cose, quattro Mondiali e quattro tornei Olimpici, consacrandosi come la rappresentativa più titolata del mondo.
