Si è svolto in maniera tutt'altro che ordinaria il match di qualificazione ad Euro 2016 in programma allo Gradski Stadion di Podgorica tra il Montenegro e la Russia di Fabio Capello. Entrambe le squadre partivano appaiate al terzo posto in classifica con cinque punti dopo quattro incontri, frutto di una vittoria, due pareggi ed una sconfitta.
Dopo solamente 18 secondi di gioco il portiere titolare della squadra russa Igor Akinfeev è stato colpito, dietro il collo, da un petardo. A causa di quanto accaduto il numero 1 del CSKA Mosca ha necessitato dell'intervento dei medici della nazionale ospite, che hanno accompagnato il giocatore in barella fuori dal campo e successivamente in ospedale, anche se per fortuna non si è trattato di nulla di particolarmente grave (anche se una parte dei capelli del diretto interessato hanno preso fuoco).
L'arbitro della partita, il tedesco D. Aytekin, ha così deciso di sospendere il match e fare rientrare le squadre negli spogliatoi. Dopo oltre mezz'ora entrambe le contendenti hanno nuovamente fatto il loro ingresso sul terreno di gioco per riprendere la partita. Al posto di Akinfeev in porta si è posizionato il portiere dello Zenit San Pietroburgo Lodygin .
Al 67' minuto però, sul risultato di 0-0, dopo un rigore fallito da parte del russo Shirokov, l'arbitro (che aveva già avvertito che non si sarebbe giocato più nel caso di recidiva) ha deciso di far rientrare le squadre definitivamente negli spogliatoi e di interrompere il match a causa del lancio di altri oggetti dagli spalti da parte del pubblico, uno dei quali ha colpito Kombarov .
Al fischio definitivo da parte di Aytekin si è sviluppata anche una rissa tra i 22 in campo: i giocatori del Montenegro avrebbero accusato i russi di aver enfatizzato troppo il secondo lancio di oggetti. In zona mista è arrivato anche il commento di Fabio Capello: " Dopo la prima interruzione i delegati UEFA ci hanno detto di continuare la partita. Dopo la seconda interruzione è stata saggia la decisione di interrompere il gioco ". Più dura ancora la reazione da parte di un portavoce della federazione russa: "Non capisco il motivo per il quale la partita non è stata interrotta subito visto che Akinfeev è uno dei nostri migliori giocatori, la sua assenza avrebbe influito sull'andamento della partita".
Demoralizzato il Ct del Montenegro Brnovic: "Vogliamo scusarci con i giocatori e lo staff della Russia per quanto successo in campo. E' normale che la partita sia stata interrotta, si è trattato del secondo episodio di lancio di oggetti in campo. Siamo molto demoralizzati, abbiamo perso le nostre possibilità di qualificarci e di sicuro giocheremo senza pubblico le nostre prossime partite in casa. E' una fortuna che il nostro presidente Savicevic nutra grande rispetto nei confronti dell'UEFA". Si preannunciano in questo modo, oltre il prevedibile 0-3 a tavolino, altre sanzioni e multe da parte dell'UEFA nei confronti del Montenegro.


