Condannato dalla giustizia sportiva a ben 8 giornate di squalifica per insulti di stampo razzista rivolti al centrocampista del Manchester United Patrice Evra nella gara del girone d'andata, l'attaccante del Liverpool, Luis Suarez, ieri, quando le due squadre si sono ritrovate nuovamente di fronte, prima del fischio finale ha rifiutato di stringere la mano ad Evra, provocando così una mezza rissa al ritorno negli spogliatoi per l'intervallo.
Oggi, con una nota pubblicata sul sito ufficiale dei Reds, Suarez ha voluto chiedere scusa per il suo comportamento. "Ho parlato con Dalglish subito dopo la partita dell'Old Trafford - si legge nella nota - e mi sono reso conto di aver sbagliato. Non ho deluso solo lui ma tutto il club e per quanto possa servire dico che mi dispiage. Ho fatto un errore e me ne pento".
"Avrei dovuto stringere la mano ad Evra prima della partita - ha proseguito Suarez - e ora chiedo scusa per non averlo fatto. Vorrei mettermi alle spalle tutta questa vicenda e concentrarmi solo sul calcio giocato".
Parole probabilmente sincere, ma di certo volute anche dallo stesso club inglese, che a sua volta ha emesso un comunicato col quale ha tirato le orecchie, a dir poco, al proprio giocatore.
"Siamo estremamente delusi che Luis Suarez non abbia voluto stringere la mano a Patrice Evra prima della partita di ieri - si legge - Il giocatore ci aveva promesso che l'avrebbe fatto e poi, invece, ha deciso di non farlo. Suarez ha sbagliato nel mentirci e non stringere la mano ad Evra. Non ha deluso solo se stesso, ma anche Kenny Dalglish, suoi compagni di squadra e il club. E' stato fatto capire chiaramente a Suarez che questo atteggiamento non è accettabile. Suarez ha ora chiesto scusa per il suo comportamento, cosa giusta da fare. Tuttavia, tutti noi abbiamo il dovere di comportarci in modo responsabile e speriamo che Suarez abbia capito ora cosa ci si aspetta da chi rappresenta il Liverpool Football Club".
Oggi, con una nota pubblicata sul sito ufficiale dei Reds, Suarez ha voluto chiedere scusa per il suo comportamento. "Ho parlato con Dalglish subito dopo la partita dell'Old Trafford - si legge nella nota - e mi sono reso conto di aver sbagliato. Non ho deluso solo lui ma tutto il club e per quanto possa servire dico che mi dispiage. Ho fatto un errore e me ne pento".
"Avrei dovuto stringere la mano ad Evra prima della partita - ha proseguito Suarez - e ora chiedo scusa per non averlo fatto. Vorrei mettermi alle spalle tutta questa vicenda e concentrarmi solo sul calcio giocato".
Parole probabilmente sincere, ma di certo volute anche dallo stesso club inglese, che a sua volta ha emesso un comunicato col quale ha tirato le orecchie, a dir poco, al proprio giocatore.
"Siamo estremamente delusi che Luis Suarez non abbia voluto stringere la mano a Patrice Evra prima della partita di ieri - si legge - Il giocatore ci aveva promesso che l'avrebbe fatto e poi, invece, ha deciso di non farlo. Suarez ha sbagliato nel mentirci e non stringere la mano ad Evra. Non ha deluso solo se stesso, ma anche Kenny Dalglish, suoi compagni di squadra e il club. E' stato fatto capire chiaramente a Suarez che questo atteggiamento non è accettabile. Suarez ha ora chiesto scusa per il suo comportamento, cosa giusta da fare. Tuttavia, tutti noi abbiamo il dovere di comportarci in modo responsabile e speriamo che Suarez abbia capito ora cosa ci si aspetta da chi rappresenta il Liverpool Football Club".
