Il sì definitivo del Consiglio Comunale alla variante urbanistica dell'area del Sant'Elia, arrivato il 21 febbraio, a poche ore dal precedente parere favorevole della Commissione urbanistica, rappresenta un passo avanti decisivo per il quarto stadio italiano di proprietà, quello del Cagliari di Tommaso Giulini.
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Nonostante restino ancora da superare alcuni ulteriori scogli burocratici, infatti, sembra ormai in discesa la strada che porterà la società isolana a dotarsi di un proprio impianto di gioco di ultima generazione.
IL PROGETTO - Il progetto presentato dal Cagliari Calcio è molto ambizioso e prevede la realizzazione di uno stadio di ultima generazione 'all'inglese' nell'area occupata attualmente dal vecchio Sant'Elia. L'impianto costerà complessivamente 55 milioni di euro e sarà circondato da altri impianti sportivi e da una cittadella commerciale. Per poterlo costruire e permettere al contempo alla squadra di continuare a giocare in città le gare casalinghe, il Cagliari ha previsto prima la realizzazione di uno Stadio provvisorio, situato dove ora si trovano i parcheggi, di fronte agli attuali distinti, che sarà poi smantellato quando saranno ultimati i lavori dello Stadio definitivo.
LO STADIO PROVVISORIO - Il primo step è rappresentato dalla costruzione di uno stadio provvisorio da 16.233 posti. L'impianto sorgerà nell'area dove attualmente si trovano i parcheggi, ad est dell'attuale Stadio, e avrà una pianta rettangolare priva di pista di atletica. Per realizzarlo saranno utilizzati la 'Main Stand' dell'ex Stadio di Is Arenas a Quartu e il riutilizzo delle Tribune 'Dalmine' già di proprietà della società e attualmente collocate all'interno del Sant'Elia.
TwitterLo Stadio sarà realizzato dunque interamente in acciaio con tecnologia prefabbricata. Questo permetterà una costruzione veloce, leggera e, una volta esaurita la sua funzione, di smontarlo e rimontarlo altrove oppure di riciclare tutto il materiale di cui è composto.
LO STADIO DEFINITIVO - L'erede del Sant'Elia sarà però lo Stadio definitivo, che sarà costruito nell'area dove sorge ora il vecchio impianto, dopo averlo smantellato, e avrà 21 mila posti a sedere e tribune interamente coperte.
Il prato sarà in erba naturale e i materiali capaci di resistere all’aggressione di un ambiente tanto vicino al mare. La struttura sarà a a listelle, permeabile all’aria e dunque attraversabile dal vento che in quella zona della città di Cagliari soffia spesso molto forte.
Attorno allo Stadio, nel progetto sono previsti altri impianti sportivi (un campo di calcio a 11, uno a 7, uno a 5 e due polifunzionali per basket, tennis e pallavolo) e una cittadella commerciale di circa 10 mila metri quadrati.
All'interno dello Stadio, invece, troveranno posto un centro fisioterapico (lato curva Nord), una palestra di boxe e arti marziali (lato curva Sud), il museo del Cagliari, un ristorante panoramico lounge bar con vista su campo e mare, un sport bar e gli spogliatoi.
Qualitativamente si tratterà di uno Stadio UEFA 4 di ultima generazione: potrà ospitare anche partite di Europa League, Champions League e di Europei e Mondiali, tranne le finali a causa della capienza ridotta.
L'ITER BUROCRATICO - Dopo la doppia approvazione definitiva della Commissione urbanistica e del Consiglio comunale, ora la palla passa alla Regione. Sarà infatti il Comitato tecnico regionale per l'urbanistica a doversi esprimere in merito alla variante.
Formalmente il Comitato ha 90 giorni di tempo per esprimere il proprio parere, ma c'è quasi la certezza che quest'ultimo arriverà in tempi molto rapidi. Dopo di che il Cagliari Calcio provvederà a presentare in tempi altrettanto rapidi i progetti definitivi per i 2 impianti, progetti che una volta approvati porteranno all'inizio dei lavori.
I TEMPI - Per lo Stadio provvisorio, che dovrà essere pronto nei piani del Cagliari entro l'inizio della stagione 2017-18, scatta una vera corsa contro il tempo. Il club rossoblù spera, ultimati gli ultimi passaggi dell'iter burocratico previsto dalla legge, di poter procedere all'inizio dei lavori entro fine marzo-inizio aprile. Per la realizzazione dell'impianto occorreranno infatti circa 5 mesi.
La conferma arriva per bocca dello stesso presidente rossoblù Tommaso Giulini, che su Twitter ha scritto: "Lavoriamo duro per uno Stadio nuovo già dalla prossima stagione sportiva".
E' molto probabile tuttavia che la stagione 2017-18 inizi in anticipo, prima di Ferragosto, è questo potrebbe rappresentare un problema. Il Cagliari ha però le idee chiare: "Se i lavori partiranno all'inizio di aprile, l'anno prossimo il Cagliari potrà giocare nello stadio temporaneo. - ha affermato lo stesso Giulini - Ma se i tempi dovessero slittare potremmo disputare le prime giornate a Bologna".
La speranza è che lo Stadio provvisorio sia pronto già per la prima giornata di Serie A, se così non fosse l'obiettivo è comunque quello di averlo pronto per inizio settembre.
Più lunghi saranno ovviamente i tempi del nuovo Sant'Elia. L'obiettivo in questo caso è di ultimare i lavori, che dovrebbero partire nel corso della prossima estate, per la stagione 2019-20. Nel 2020 infatti il Cagliari festeggerà il centenario della sua storia e sogna di far coincidere la ricorrenza con l'inaugurazione del nuovo impianto e magari, parallelamente, con il ritorno della squadra nelle Coppe Europee (l'ultima volta fu nella stagione 1993-94, quando la squadra guidata da Bruno Giorgi in panchina arrivò fino alle semifinali di Coppa UEFA).
In seno all'attuale società c'è infatti l'ambizione e la convinzione che con gli introiti garantiti dal nuovo Stadio (in questa stagione la società rossoblù vanta già il 2° indice di riempimento della Serie A dietro la Juventus, nonostante il vecchio Sant'Elia) la squadra rossoblù in un futuro prossimo possa puntare a importanti traguardi.


