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Luciano Spalletti Roma Lazio Serie A 04302017Getty Images

Spalletti sicuro: "Il secondo posto come lo Scudetto per la Juventus"

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Dimenticare il Derby, le polemiche e il caso Totti per mantenere il secondo posto ed evitare il sorpasso del Napoli. Questo è l'obiettivo della Romache sarà impegnata domenica sera in posticipo sul campo del Milan.

Luciano Spalletti, durante la conferenza della vigilia, assicura: "Dopo il derby c'è stata la reazione giusta. C'è tanta amarezza che io mi sento tutta addosso. L’esame è la classifica a fine campionato e questa partita è fondamentale.

Il Milan ha perso smalto rispetto all’andata ma hanno mantenuto molte qualità e ci sono episodi dove non sono stati premiati".

L'allenatore della Roma comunque non vivrebbe come un fallimento neppure un eventuale terzo posto: "Mi sembra utopia. Proviamo a chiederlo alle altre squadre. Sulla Juventus non si poteva mettere mano, lo Scudetto se lo sono portato a casa. Il secondo posto è come lo Scudetto per la Juve e ce lo giochiamo col Napoli, una delle squadre migliori d'Europa.

Io ho detto che bisogna vincere ma nel lavoro succedono delle cose. Abbiamo vinto tante partite, per cui continuiamo a lavorare per dare alla Roma una visibilità internazionale e il terzo posto fa parte di questo".

Quindi il tecnico dà il suo benvenuto a Monchi: "E' il migliore direttore sportivo sulla piazza e Pallotta se l'è portato a casa, questo fa vedere le sue intenzione. Quello che ha detto di noi a me fa piacere, è una visione che viene da fuori, dove uno non è inquinato da quello che si dice".

Spalletti su Totti - Roma

Mentre riguardo alle dichiarazioni su Totti l'allenatore giallorosso sottolinea: "Monchi ha soltanto riportato quello che ha trovato. La storia di Totti la deve gestire il presidente. E mi sembra che lui pensi di averla già fatto. Sarebbe più facile se Totti dicesse il suo pensiero il prima possibile ma credo voglia aspettare la fine del campionato.

Ritirare la 10? Togliere la maglia non è celebrazione, ma mortificazione. Il numero 10 deve continuare a vivere. Il bambino che sogna di indossarla merita di poter inseguire il traguardo.  E’ insopportabile sentire la gente che dice che va ritirata la maglia. Questo è il mio pensiero. Se non la vedo più, vado al cimitero e cerco la maglia di Totti per rivederla".

Chiara anche la condanna di Spalletti sull'episodio dei manichini: "Non appartiene a nessun tifoso, ma a persone deviate, che hanno dei problemi”.

Infine Spalletti torna sul suo futuro e sottolinea: "Si è dato un taglio eccessivo rispetto al lecito. Il 60% degli allenatori in serie A non sanno cosa faranno. Qui c’è stata la fine del mondo invece. Per chiarire bisogna arrivare in fondo e questo pezzo di campionato significa tanto".

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