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Luciano Spalletti Genoa Napoli 2908Getty

Il Napoli sfida la Roma, Spalletti: "Non sarà mai una mia nemica"

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Il Napoli, ancora a punteggio pieno in campionato e reduce dalla bella vittoria contro il Legia in Europa League, va in casa della Roma per mantenere la vetta della classifica.

Non una partita come le altre per Luciano Spalletti, che in giallorosso ha vissuto forse i suoi anni più belli da allenatore vincendo due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana.

“Quello di domani sarà uno scontro diretto contro un degli inquilini del condominio più ambito d’Italia. Tutti quelli che fanno il mio lavoro vorrebbero abitarci e sono convinto che per tutto l’anno saranno quelle squadre lì a contendersi l’ingresso in Champions League, che è poi l’obiettivo un po’ di tutti. Non ci saranno squadre che verranno escluse prima, del resto poi se ne parlerà strada facendo”.

Quella con i giallorossi non sarà per Luciano Spalletti una partita come tutte le altre.

“Faccio questo mestiere da tanti anni ed ho capito una cosa: per essere felice devo essere in piazze con umori forti, nel bene e nel male. Da questo punto di vista Roma-Napoli è la mia partita, la partita della mia vita. La Roma non sarà mai un nemico per me e per quanto mi riguarda non c’è alcun passato da sconfiggere, ma solo una partita importantissima per il futuro del Napoli che noi dovremo provare a vincere”.

Il Napoli ha dato a Spalletti moltissime risposte in poco tempo.

“Per quanto mi riguarda è facile constatare cosa fanno i calciatori. Ci sono tante cose che danno dei segnali su dove si andrà a finire e per me i segnali sono stati molto positivi. Mi fa piacere che si sottolineino le risposte dei calciatori al termine della partita: tutti fanno riferimento al comportamento di squadra e non a questioni individuali”.

PS Spalletti Roma-Napoli

La Roma è reduce da un’incredibile debacle europea e potrebbe scendere in campo con una dose supplementare di rabbia.

“Ci sono momenti nei quali si fa meglio ed altri nei quali le cose vanno peggio, quello che è certo è che la Roma è forte ed è guidata da un grande allenatore. Mourinho è uno di quelli che migliora la qualità dell’intero campionato. Ho sempre guardato a ciò che fanno i tecnici più bravi di me e lui è uno di questi, poi c’è la partita e lì vedremo cosa fare. I calciatori dovranno fare delle scelte, prendere delle iniziative e sono sicuro che la mia squadra saprà dove andare. Le difficoltà ci saranno, affronteremo una gara molto difficile”.

Spalletti ha parlato del confronto tra lui è Mourinho.

“E’ un onore essere accostato a lui, ma Mourinho è una cosa differente. Ha insegnato a dare importanza alle conferenze e a cosa dire nel corso delle riunioni con la squadra. Domani rischiamo entrambi, perché per motivi diversi Roma-Napoli è una partita che può dare una svolta ad entrambe le squadre. Dovremo arrivarci al top”.

L’Olimpico potrebbe riservare anche dei fischi al tecnico del Napoli.

“E’ già successo, ma i fischi non li merito. Io so quanta passione e quanto amore ho messo per la Roma. Se mi fischieranno mi farò consolare dai ricordi e dagli applausi di quelle grandi partite giocate proponendo un calcio spettacolare con giocatori magnifici”.

Ricordando lo Spalletti di Roma, il pensiero corre veloce anche al suo rapporto con Totti.

“L’ho amato, ho fatto per lui cose che non pensavo di fare per nessun giocatore. Con il pallone tra i piedi è stato il più forte che ho allenato ed è stato tra i migliori di quest’era calcistica. Non voglio spoilerare, ma quando faranno una serie su di me e la mia avventura a Roma, il titolo sarà ‘Speriamo de morì tutti dopo…”.

Walter Sabatini ha spiegato di preferire Osimhen a Mbappé oggi come oggi.

“Io la penso come lui. Che contributo potrà dare a questa partita? Può dare sempre il suo contributo, anche in allenamento si vede che fa cose importanti ed ora sta giocando molto meglio anche nello stretto. Le qualità ci sono tutte e lui riesce a metterle in campo”.

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