Reduce dalla pesante sconfitta patita sul campo dell’Inter, la Fiorentina ospiterà domenica sera il Palermo fanalino di coda della classifica di Serie A, con la consapevolezza che in palio ci sono tre punti importanti per tornare a muovere la classifica e che bisogna tornare a vincere tra le mura amiche del Franchi per rispolverare le ambizioni di inizio stagione.
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Paulo Sousa, nella conferenza stampa di presentazione della sfida, ha spiegato: “Noi prepariamo sempre le partite con l’obiettivo di vincerle, adesso quello che dobbiamo fare è invertire la tendenza la Franchi, tornare a vincere in casa, dobbiamo rompere con il passato”.
Il Palermo ha deciso in settimana di affidarsi a Corini, la Fiorentina quindi si troverà di fronte una squadra tutta da scoprire a livello tattico: “Quando arriva un allenatore nuovo sulla panchina della squadra avversaria, bisogna essere bravi a capire subito quale strategia vuole adottare. Noi abbiamo di base il nostro gioco e dobbiamo puntare su quello, domani sappiamo che l’unico risultato disponibile è la vittoria”.
Sousa ha sorpreso in molti gettando nella mischia a San Siro un giovanissimo all’esordio come Joshua Perez: “Il problema non è se un giocatore è giovane o vecchio, quello che conta è se è convocato. Contro l’Inter ho schierato sia lui che Chiesa perchè voleva ragazzi che saltassero l’uomo. Zarate? Di lui ho già parlato”.
La Fiorentina sta per chiudere un 2016 contraddistinto da risultati altalenanti: “Questa squadra sta facendo uno sforzo per crescere caratterialmente e lo si vede soprattutto nei momenti di difficoltà. Anche con l’Inter si è vista questa cosa e per un allenatore questo è bello. Se c’è un problema Franchi? No, mancano però i risultati. Dobbiamo essere più concreti”.




