In estate non tutti i tifosi dell'Inter avevano accolto con gioia l'acquisto di Milan Skriniar dalla Sampdoria, forse speranzosi di assistere ad un acquisto 'top'. Ed invece, dopo soltanto tre giornate di campionato ed un'ottima serie di amichevoli, la squadra nerazzurra il campione potrebbe costruirselo in casa.
Anche contro la SPAL, così come successo contro Roma e Fiorentina, Skriniar ha comandato la difesa in modo impeccabile, sembrando a tratti anche più esperto e concentrato di un certo Miranda. Non ha sbagliato un intervento, ha arginato alla perfezione un vecchio lupo come Borriello e per poco non c'entrava anche il goal della vita, con la traversa che ancora trema a San Siro.
Piano però con i complimenti e le conclusioni, perché i tifosi dell'Inter ad inizio stagione ne hanno viste fin troppe di promesse poi non mantenute. Soltanto due anni fa, con Mancini in panchina, Jeison Murillo disputava una prima parte di stagione praticamente perfetta, prima di crollare inesorabilmente a picco insieme a tutta la squadra.
La cosa che sorprende di Skriniar è però la freddezza, tipica slovacca, di restare costantemente in partita. Non sembra un tipo facilmente infuenzabile da situazioni esterne. Oltre al tempismo ed alla prestanza fisica in difesa, è più che utile anche in fase di impostazione, cosa che per esempio è sempre mancata ad uno come Jeison Murillo.
Nel post-partita di ieri, Skriniar ha parlato così: "Era una partita non facile, loro sono molto organizzati, ci hanno lasciato poco spazio e noi siamo stati bravi a sfruttarlo. Sono contento soprattutto per i tanti tifosi che sono venuti a San Siro, e sono felice anche quando mi acclamano per una bella giocata".
"Peccato per quella traversa: non ho pensato a niente, ho visto spazio e ci ho provato. Non ho avuto ancora la gioia di segnare in Serie A, ma tornerò a provarci. L'intesa con Miranda? Non è mai un problema giocare al fianco di un campione come lui".


