La trasformazione di Marcelo Brozovic nelle ultime settimane è talmente lampante da lasciare di stucco non solo i tifosi, ma anche Luciano Spalletti, che dopo ogni partita lo sta coccolando come nessun altro giocatore. L'Inter ha trovato praticamente un nuovo acquisto, soprattutto perché a gennaio, nell'ultimo giorno di mercato, il croato stava per lasciare i nerazzurri.
Vi abbiamo già raccontato della sua evoluzione tattica, del cambio di posizione: da ormai quattro partite Luciano Spalletti ha spostato Marcelo Brozovic davanti alla difesa ed il suo rendimento si è impennato, insieme a quello di tutta l'Inter.
Oltre al tatticismo, la cosa che però sorprende riflettendo a mente fredda è il fatto che un giocatore sul piede di partenza a gennaio (era praticamente disposto a partire e firmare per il Siviglia) possa essere il nuovo fulcro dal quale fare rinascere una squadra come l'Inter, soltanto due mesi dopo.
Un applauso senza dubbio va a Luciano Spalletti, che in qualche modo ha sconfessato il "suo" calciomercato estivo, con Vecino e Borja Valero praticamente ormai ai margini della squadra, mentre nella prima parte della stagione erano due titolarissimi.
C'è però anche l'altra faccia della medaglia, che al momento interessa relativamente ma che comunque fa riflettere: è normale che l'Inter stava per vendere a metà stagione (in prestito con diritto di riscatto, quindi anche senza monetizzare chissà cosa) il giocatore che ad oggi l'ha cambiata tatticamente a detta del suo stesso allenatore?
Intanto Spalletti se lo gode e lo continua ad elogiare dopo ogni gara. Anche ieri dopo il Derby pareggiato contro il Milan, l'ex allenatore della Roma ha affermato: "Un giocatore che mi è piaciuto particolarmente? Brozovic, senza dubbio. Ci dà continuamente il ritmo giusto con il quale ripartite. Sa quando deve accellerare in verticale e quando far girare la palla anche in difesa, con calma".
E come dargli torto? Contro il Milan, Brozovic ha primeggiato per numero totale di passaggi effettuati (121), per passaggi nella metà campo avversaria (79), per duelli totali (13), per duelli vinti (4), per contrasti (7) e per possessi guadagnati (10).
Insomma, un giocatore che sta mixando qualità e quantità in modo uguale, anche in modo sorprendente visto il suo passato. Adesso la vera domanda è: Brozovic dimostrerà per la prima volta di essere veramente costante, mantenendo questo livello fino al termine della stagione?


