L’Inter è certamente una delle società italiane che maggiormente si è mossa in sede di calciomercato. I nerazzurri infatti, dopo aver riaccolto Lukaku, hanno chiuso le operazioni che hanno portato all’ombra del Duomo elementi importati come Asllani, Onana, Mkhitaryan e Bellanova.
L’obiettivo del club meneghino è ovviamente quello di rafforzare ulteriormente una rosa che deve puntare con decisione allo Scudetto e in questa ottica vanno visti gli sforzi fatti nel corso delle ultime settimane.
Samir Handanovic, in un’intervista rilasciata a ‘La Gazzetta dello Sport’, si è detto non sorpreso del ritorno di Lukaku all’Inter.
“No, perché ho visto come stava al Chelsea, ho ascoltato la sua famosa intervista, si sentiva malinconia e nostalgia. Devi sempre sapere in che spogliatoio vai e Rom sapeva che il nostro è sano, allegro, positivo. Nella vita spesso all’inizio si sceglie per motivazioni economiche, ma poi subentra sempre il benessere: se stai bene da una parte, è normale tu voglia tornarci”.
Tra i colpi messi a segno dall’Inter c’è anche Onana. Simone Inzaghi ha già annunciato che, nonostante l’arrivo del portiere camerunense, i galloni di titolare resteranno di Handanovic.
“Le scelte è giusto che le faccia lui, il nostro rapporto è come deve essere quello tra un capitano e un mister: facciamo tutto per il bene dell’Inter. So quale è il mio posto, rispetto regole e gerarchie, poi se serve esprimo la mia opinione”.
Onana ha già detto che tiferà per Handanovic dalla panchina.
“Sono frasi importanti perché danno serenità all’ambiente, ma sappiamo tutti che ognuno vuole giocare: è giusto e sano così. Non mi avrebbe stupito se avesse detto il contrario. È normale competizione, fa bene a tutti”.
Nelle ultime settimane si è parlato con insistenza di una possibile partenza di Milan Skriniar. Secondo il capitano dell’Inter è importante che la società non si privi del centrale slovacco.
“Molto importante, per me è fondamentale che lui rimanga con noi. Non possiamo perdere altri pezzi. Io lo vedo ogni giorno tranquillo e sereno ad Appiano”.
