Tra gli attaccanti di Serie A che quest'anno hanno superato quota 10 goal ci sono anche il ligure Giovanni Simeone ed il blucerchiato Patrick Schick. Sia il bomber del Genoa che quello della Sampdoria sono attualmente a quota 11 goal, ma sono arrivati in maniera molto diversa a questo obiettivo.
L'ex River e figlio d'arte (classe 1995), dopo aver passato le prime due partite stagionali in panchina, ha saputo via via ritagliarsi il proprio spazio fino a diventare titolare fisso grazie alla sua grande voglia di emergere ma anche a causa degli infortuni e della successiva partenza di Pavoletti. Il suo momento più alto lo ha raggiunto con la doppietta alla Juventus e con quella alla Fiorentina (2 goal anche contro il Palermo).
Dopo il match contro i viola, con la squadra di Mandorlini prima e Juric poi in piena crisi, è arrivato un solo goal nelle ultime 12 partite, giocate tutte da titolare.
La sua aridità offensiva non è solo da imputare all'incapacità della squadra di servirlo in maniera adatta, ma anche ad una sua certa inabilità a sapersi creare dal nulla delle ghiotte occasioni da goal. Non a caso ha siglato tutte le sue realizzazioni dentro l'area di rigore.
Al contrario sono solamente 10 le partite giocate da titolare dal classe 1996 ceco, che di reti ne ha messe a segno ben 4 nelle ultime 5 apparizioni, giocate dal primo minuto. In comune col Cholito la circostanza che abbia cominciato a mettersi in mostra contro i campioni d'Italia in carica, ai quali ha segnato il suo primo goal in Serie A, consacrandosi come titolare dell'attacco di Giampaolo dopo il goal a San Siro all'Inter.
A far propendere la bilancia dalla parte di Schick sono diversi fattori. In primis il minutaggio: per Simeone le presenze sono 32 ed i minuti 2.503, con una media di 1 goal ogni 228 minuti. Per l'ex Sparta Praga invece le presenze sono 28 ed i minuti 1.214, ossia una media goal di uno ogni 110 minuti.
In secondo luogo il modo di giocare. Schick ha segnato 8 goal da dentro l'area di rigore e 3 da fuori area, ma soprattutto ha mostrato una maggiore pericolosità in zona goal ed una qualità tecnica che lo rende abile a sopportare da solo il peso di un intero reparto. Lo dimostrano i 23 tiri nello specchio della porta del sampdoriano, contro i 19 di Simeone, che però ha giocato in pratica più della dei minuti rispetto al suo 'avversario'.
E' forse per questo motivo che le attenzioni di molte squadre di A, che in un primo momento erano concentrate sul genoano, il cui contratto ha scadenza nel giugno del 2021, si sono adesso nettamente spostate a favore di Schick.
Simeone avrà però la possibilità di far ricredere tutti gli addetti ai lavori in queste ultime 4 partite, aiutando il Genoa a trovare perlomeno una vittoria che possa mandar via lo spettro della retrocessione e facendo sì che in estate anche lui possa essere protagonista delle trattative di calciomercato delle big.




