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Maurizio Sarri ChelseaGetty Images

Sarri alla Juventus, parola fine: "Il 'sarrismo' si è sciolto"

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La notizia del giorno è ovviamente quella dell'approdo di Maurizio Sarri alla Juventus: i campioni d'Italia hanno affidato la panchina al 60enne nativo di Napoli ma toscano purosangue, inaugurando un nuovo corso che a Torino sperano sia contraddistinto da vittorie anche in Europa e non solo tra i confini nazionali.

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Un duro colpo da assorbire per la nota pagina Facebook 'Sarrismo - Gioia e Rivoluzione', celebrativa delle gesta del tecnico e promotrice del calcio-spettacolo che da anni fa parte del DNA sarriano, esportato con successo pure in Inghilterra al Chelsea. La fine di un movimento che ha addirittura trovato spazio tra i neologismi della Treccani.

"Questo è il comunicato finale del Comitato Centrale, che da questo momento deve considerarsi sciolto. Sarrismo - Gioia e Rivoluzione si ferma alla stazione di Baku, al primo trofeo conquistato da Maurizio Sarri, che da oggi in poi proseguirà da solo".

Immensa la delusione per la scelta compiuta dal paladino del bel gioco, esternata con un altro post inequivocabile. 

"È andato dove non volevamo che andasse. Il Comandante en Jefe che disse 'con 18 uomini si può fare un colpo di stato' si è seduto nel palazzo. E noi che ci eravamo illusi di poter cambiare il sistema marcio del mondo del calcio siamo oggi con 'questa mia addirvi... a dirvi una parola che! Scusate se sono poche'".

Quello di Sarri è considerato a tutti gli effetti un tradimento, una mossa inaspettata per un popolo che si pone come alternativa lampante al potere calcistico italiano.

"Noi non saremo mai come loro vorrebbero che fossimo. Allenare la squadra sabauda è un ossimoro per chi come noi ama la lealtà e difende le ragioni dei popoli del Sud impoveriti dal Nord rapace. Per noi che tifiamo la maglia azzurra questo di Sarri è stato un tradimento. Viva il sarrismo, ma chi non salta juventino è".

Non resta che attendere quale sarà l'accoglienza del tifo partenopeo al ritorno di Sarri al 'San Paolo' da avversario. E che avversario.

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