Di gare importanti, da calciatore, Eusebio Di Francesco ne ha disputate parecchie. Liverpool-Roma però, per fascino ed importanza, rischia di diventare la più prestigiosa della sua ancora breve carriera da allenatore.
E non lo ha certo nascosto, ammettendo di essere rimasto colpito dal clima respirato ad Anfield nel breve giro di ricognizione che ha preceduto la sua conferenza stampa di ieri.
Ad ascoltarlo, oltre ad un nutrito gruppo di giornalisti, c’erano tutti i vertici societari, inclusi Monchi e Baldissoni. Tutti lì, presenti, per godersi un avvenimento senza precedenti nella storia recente del club. La finale dell’84, infatti, è davvero troppo lontana per poter parlare davvero di rivincita, almeno per i protagonisti in campo.
A fare da contraltare all’emozione di Di Francesco, la serenità di Aleksandar Kolarov. Non a caso è stato scelto lui per parlare alla vigilia della sfida di Anfield. Conosce il calcio inglese, ha giocato più volte contro il Liverpool e, a livello caratteriale, è sempre imperturbabile e sicuro di sè. “Adesso viene il bello, ma anche il difficile – ha dichiarato il serbo – Ma una volta che siamo qui, dobbiamo provare a vincere la Champions”.
Una frase forte, quasi sussurrata ma molto significativa. È vero, comunque andrà a finire, la Roma avrà pur sempre scritto una pagina della propria storia. Ma mollare adesso, accontentarsi, sarebbe un errore. Proprio ciò che aveva detto a caldo Eusebio Di Francesco dopo la clamorosa rimonta sul Barcellona.
Nessun indizio di formazione da parte del tecnico giallorosso, che non ha alcuna intenzione di agevolare Jurgen Klopp. Tuttavia, la Roma dovrebbe riproporre la difesa a tre con Manolas, Fazio e Juan Jesus, affidarsi a Florenzi e Kolarov sulle corsie laterali e al trio Strootman-De Rossi-Nainggolan in mezzo. Davanti, con Dzeko dovrebbe esserci Schick anche se proprio Di Francesco ieri ha parlato di un ballottaggio “50% e 50%” tra il ceco e il turco Cengiz Under.
Qualora dovesse giocare Under, il modulo potrebbe trasformarsi in un 3-4-2-1 simile a quello visto sabato a Ferrara. Alle spalle di Dzeko agirebbero Under, appunto, e Nainggolan. Perotti, recuperato ma non al 100%, ed El Shaarawy rappresentano, insieme all’escluso dall’undici titolare tra Under e Schick, le risorse a disposizione del tecnico a gara in corso.




