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Jorge Sampaoli SevillaGetty Images

Sampaoli al Flamengo, è ufficiale: ha firmato fino alla fine del 2024

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Jorge Sampaoli non è uno che perde tempo. E così, poche settimane dopo l'addio al Siviglia, l'ex commissario tecnico della nazionale argentina è tornato immediatamente in pista: è lui il nuovo allenatore del Flamengo, che ha dunque trovato il successore di Vitor Pereira, esonerato pochi giorni fa.

L'accordo è arrivato nella notte italiana ed è stato ufficializzato dal Fla. Sampaoli ha firmato un contratto di poco più di un anno e mezzo, fino al 31 dicembre del 2024, e allenerà la terza formazione brasiliana della propria carriera dopo Santos e Atletico Mineiro.

Sampaoli avrà la missione di ridare energia a una rosa ricca, forte, ma lontana parente da quella che nel 2022 ha conquistato Copa Libertadores e Copa do Brasil: da gennaio a oggi il Flamengo si è visto scappare dalle mani praticamente tutto, arrivando terzo al Mondiale per Club, perdendo all'esordio nelle due coppe, la Recopa Sudamericana e pure la finale del Campionato Carioca contro il Fluminense di Marcelo.

Un ruolino di marcia clamorosamente negativo che ha portato all'inevitabile esonero di Vitor Pereira, allenatore portoghese arrivato all'inizio dell'anno in sostituzione di Dorival Junior. Immediatamente indicato come il favorito per la sua successione, assieme a un ritorno di Jorge Jesus, Sampaoli è stato effettivamente messo sotto contratto.

Per l'argentino si tratta di un rapidissimo ritorno in panchina dopo poche settimane da disoccupato. Sampaoli era tornato al Siviglia in sostituzione di Julen Lopetegui a ottobre, senza riuscire però a risollevare le sorti della squadra, qualificazione ai quarti di finale di Europa League: a marzo è stato a sua volta esonerato.

In precedenza Sampaoli aveva allenato anche il Marsiglia, lasciando la panchina a Igor Tudor nell'estate del 2022. Dimenticabile l'esperienza sulla panchina dell'Argentina, con tanto di flop al Mondiale del 2018. Memorabili, invece, quelle alla Universidad de Chile di Edu Vargas e soprattutto nella nazionale cilena, portata al trionfo in Copa America nel 2015.

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