Ora come ora entrerebbe di diritto nella storia delle meteore d'Italia. Non ancora come bidone o come stella, semplicemente per un semplice fatto: Trent Sainsbury, australiano arrivato in prestito dal Jiangsu all'Inter a gennaio, non ha ancora esordito in Serie A.
Classe 1992, Sainsbury è arrivato in seguito alla cessione di Ranocchia all'Hull, ma con l'arretramento di Medel in difesa e il resto dei centrali di ruolo, nessuna possibilità per lui fin qui. Il difensore australiano però aspetta senza ansia il suo momento, entusiasta della realtà Inter in cui è stato catapultato all'improvviso.
"Non credo di poter esprimere davanti ad una telecamera la mia reazione di quando sono arrivato all'Inter" ha affermato Sainsbury a 'Fox Sports' riguardo la notizia di fine gennaio, inattesa. "Di sicuro ho festeggiato molto, è stata una cosa sorprendente arrivare in nerazzurro".
Ultimo arrivato, Sainsbury è l'ultimo nella gerarchia dell'Inter: "Non mi importa nulla di quello che la gente può dire, sono concentrato sul fare qualcosa di speciale e godermi l'esperienza. Entrare nel nuovo sistema di allenamento non è stato facile. Adattarmi rapidamente è la cosa principale, anche sul piano linguistico".
Da un certo punto di vista Sainsbury è consapevole che la sua avventura potrebbe finire presto, anche senza mai vedere il campo. Passando così alla storia interista come meteora: "Penso che mi godrò quest'esperienza e in futuro, quando penserò a quanto lontano sono arrivato, forse festeggerò ancora...".
Probabilmente, a parte in caso di assenza simultanea da parte di Medel, Murillo, Andreolli e Miranda, Sainsbury giocherà solamente a giochi fatti: ovvero quando l'Inter sarà già qualificata matematicamente per una competizione o fuori dalla lotta per l'Europa.
Ma nel mondo del pallone, anche gli ultimi possono diventare i primi: basta una chance e un attimo.


