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Dzeko Roma Ajax Europa LeagueGetty

Dal possibile addio al caos fascia, fino al goal decisivo: Dzeko è ancora simbolo della Roma

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Brobbey ha portato ansia, Tadic la delusione e il sospiro di sollievo giallorosso nel giro di pochi secondi, Edin Dzeko la speranza tramutatisi in realtà. E' stato il bosniaco, infatti, a dare la sicurezza della semifinale di Europa League alla Roma.

La rete di Dzeko non ha certo spneto le speranze dell'Ajax, che ha continuato ad attaccate fino all'ultimo secondo, ma ha comunque limitato le possibilità di una qualificazione, considerando il tetto massimo dei supplementari davanti ad un 2-1 nei tempi regolamentari.

Cosa significa il goal di Dzeko? Non solo la semifinale, punto più importante ottenuto dal pallone spinto alle spalle di Stekelenburg. L'1-1 segnato proprio dall'ex Manchester City è particolare nei termini di un'annata in cui il centravanti è stato protagonista delle cronache per diversi motivi.

Dalla cessione alla Juventus che sembrava prossima in estate al caso della fascia a inizio 2021, con nuove possibilità di addio rientrate. Alla fine Dzeko e rimasto e alternandosi a Borja Mayoral ha contribuito ad andare avanti in Europa League e tenere la Roma aggrappata ad una qualificazione in Champions League.

Il futuro di Dzeko è ancora tutto da scrivere, ma intanto a far notizia è solamente quanto accaduto in campo contro l'Ajax, la quarta rete in Europa League dopo quelle essenziali a battere il Braga nei sedicesimi di finale e il centro della fase a gironi contro lo Young Boys.

Anche Fonseca, dopo la qualificazione alle semifinali di Europa League, lo applaude:

"Sì, Dzeko sta facendo bene, è motivato, lavora per la squadra. In questo momento sta bene".

Anche lo stesso Dzeko ha parlato al termine della gara, soddisfatto di una nuova semifinale raggiunta:

“Alla fine ce l’abbiamo fatta. E’ la cosa più importante, anche se abbiamo sofferto tanto sia all’andata che oggi. Ma abbiamo mostrato carattere, soprattutto dopo lo svantaggio. Magari in passato dopo un goal subito avevamo mollato, oggi invece abbiamo corso fino alla fine e ci siamo meritati la semifinale. Non abbiamo avuto un cammino facile, abbiamo battuto squadre forti e ora ci aspetta un’altra grande. Ma noi siamo forti, siamo la Roma e dobbiamo tentarle tutte per arrivare in finale".

Fonseca Dzeko Roma Europa LeagueGetty

Luci e ombre nel rapporto di Dzeko con la Roma, ma cento reti ufficiali in giallorosso superate nella scorsa stagione (la quinta, ora sono sei) e ottimi dati continentali tra Champions ed Europa League. Basti pensare che ora il classe 1986 è dietro Del Piero, Inzaghi e Shevchenko.

Senza considerare i preliminari, i tre campioni del passato sono infatti gli unici ad aver segnato almeno trenta goal tra Champions ed Europa League con una singola squadra italiana: 46 per Del Piero con la Juventus, 36 per Filippo Inzaghi con il Milan, 33 Shevchenko con i rossoneri e dunque lo stesso Dzeko a 30 con la Roma. Un dato che potrà aumentare in semifinale contro il Manchester United e chissà, in finale contro una tra Arsenal e Villarreal.

Dzeko è comunque secondo nelle reti segnate in Europa con la maglia della Roma, compresi i preliminari: inutile dire che in testa c'è Francesco Totti con 38 goal, 11 dei quali nei playoff. L'attuale leader dell'attacco è a pochi passi, sempre più vicino: con una conferma nel 2021/2022, può arrivare l'aggancio per esser ancor più, dopo tante parole, voci, incomprensioni e dubbi, simbolo storico della Lupa.

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