Il primo anno di VAR in Serie A sta per andare in archivio tra tanti applausi e qualche dubbio legato all'uso della tecnologia che, in alcuni casi, non viene applicata.
A spiegarne il motivo è il designatore Rizzoli, intervenuto durante 'Sky Calcio Club' domenica sera e che si è soffermato su alcuni episodi a partire dal rigore concesso alla Juventus per il fallo su Higuain a Benevento.
"Il VAR deve intervenire nelle situazioni chiare, dove ci sono errori chiari ed evidenti. In questo caso si può ipotizzare che sia stato l'attaccante ad accentuare e cercare l'avversario o il difensore a trovare il contatto per poca esperienza.
Ma c'è la verità del campo dove si capisce cosa è accaduto. Queste non sono situazioni dove il VAR entrerà mai perché il parere soggettivo può fare la differenza ma a noi interessa che rimanga la verità del campo", sottolinea Rizzoli.
Getty ImagesDiverso invece il caso del primo rigore inizialmente negato e poi assegnato alla Juventus col VAR per il netto fallo su Pjanic: "Lì il tocco era evidente, tanto da far cadere il giocatore in questione. E' questo l'obiettivo del VAR. Seguiamo un protocollo internazionale molto rigido all'interno del quale deve essere eliminata il più possibile la discrezionalità delle situazioni.
Se l'arbitro nella comunicazione con il VAR dice 'Per me il difensore tocca il pallone' mentre il VAR replica 'no, ti sei sbagliato, il pallone non lo tocca, vai a rivedere', questo è l'esempio chiaro per cui l'arbitro e il VAR, comunicando, vanno a rivedere un'azione".
Rizzoli poi spiega il perchè del goal annullato a Brozovic durante Torino-Inter: "Il regolamento dice che quando l’arbitro fischia uno può battere subito se ci sono le condizioni di giocare subito. E’ l’arbitro che decide e, in questo caso, ha reputato non ci fossero le condizioni. In più Brozovic ha calciato in maniera contestuale al fischio".
Infine il designatore si sofferma sulle proteste della Lazio e ammette qualche errore nella gara persa contro il Torino: "Iago Falque aveva il braccio troppo largo, era un'azione da far rivedere all'arbitro con il VAR. Poi non è detto che il rigore venisse concesso. L’espulsione di Immobile? È una situazione al limite, che era meglio non capitasse. Definirlo violento mi sembra non semplice”.

