Quelle tra Juventus ed Inter non sono mai partite come tutte le altre e, anche quella che si è giocata martedì sera e che è stata valida per l’andata delle semifinali della Coppa Italia 2022-2023 non ha fatto eccezione.
Se il risultato ha parlato di un 1-1 colto in extremis dai nerazzurri grazie ad un rigore trasformato da Lukaku in pieno recupero, la sensazione è quella che è ciò che è accaduto nell’infuocato post gara l’argomento del quale si dovrà parlare nei prossimi giorni e al quale si dovrà ovviamente dedicare con massima attenzione il Giudice Sportivo.
Come è noto, dopo il triplice fischio finale, è scoppiata una vera e propria rissa che ha visto coinvolti non solo tutti gli uomini in campo, ma anche quelli delle rispettive partite.
A fare da innesco è stato un battibecco tra Handanovic e Cuadrado che, nel momento in cui sembrava vicino all’essere sedato, si è trasformato in un qualcosa di ben più grave.
Le immagini che stanno facendo il giro del web, dicono che i due, dopo aver animatamente discusso, si stavano allontanando l’uno dall’altro, quando l’esterno bianconero ha preso il portiere nerazzurro per un braccio. La discussione è dunque ripresa e, in maniera quasi inaspettata, è sfociata in una spinta di Cuadrado, nella reazione di Handanovic e in uno scambio di colpi proibiti.
Da questo momento in poi è più complicato capire cose siano andate avanti le cose tra i due, visto che si è venuto a formare un incredibile capannello, quello che è certo è che l’arbitro Massa ha deciso di estrarre il cartellino rosso per entrambi.
Handanovic salterà dunque certamente la semifinale di ritorno, mentre Cuadrado che era stato anche ammonito a gara in corso entrando dunque in diffida, dovrà scontare due turni di stop (salterà dunque eventualmente anche la finale). Ma non è tutto.
La palla passa adesso al Giudice Sportivo che potrebbe intravedere, nel comportamento dei due una condotta violenta. Se così fosse l’articolo 38 del Il Codice di Giustizia Sportiva della FIGC parla chiaro.
“Ai calciatori responsabili di condotta violenta nei confronti di calciatori o altre persone presenti, commessa in occasione o durante la gara, è inflitta, salva l’applicazione di circostanze attenuanti o aggravanti, come sanzione minima la squalifica per tre giornate o a tempo determinato. In caso di particolare gravità della condotta violenta è inflitta al calciatore la squalifica per cinque giornate o a tempo determinato”.
Il rischio serio è dunque quello di una stangata per entrambi e quindi di una lunga squalifica da scontare nella prossima edizione della Coppa Italia.




