Conoscendo Walter Mazzarri, il tecnico dell'Inter davvero starà impazzendo nel vedere come Mauro Icardinon riesca a dare alcun contributo ad una squadra alle prese con una coperta che è rivelata cortissima in attacco.
Stagione travagliata quella del giovane bomber argentino, prima alle prese con un problema alle costole, poi con l'incubo di tutti i calciatori, la fastidiosissima e difficile da sradicare pubalgia, quindi la febbre al ritorno dalle vacanze natalizie in Sudamerica e adesso nuovamente la ricaduta dell'infiammazione al pube.
Una sgradita sorpresa per Icardi, visto che proprio per debellare la pubalgia era stato sottoposto nel novembre scorso all'operazione per curare l'ernia da sport che generalmente provoca i sintomi pubalgici. Intervento che si è rivelato non risolutivo, visto che appena il bomber ha provato a forzare in allenamento c'è stato il riacutizzarsi dell'infiammazione all'inserzione dell'adduttore che gli provoca dolore quando calcia.
Morale della vicenda, Icardi è costretto di nuovo a lavoro differenziato e terapia conservativa, con l'obiettivo di rientrare in campo non prima di 15 giorni, nella migliore delle ipotesi, ovvero il 26 gennaio contro il Catania.
Intanto in Argentina i media locali (telegiornali inclusi) impazzano con le bollenti rivelazioni che Wanda Nara, passione travolgente che ha investito la vita di Icardi come uno tsunami, ha fatto ad una amica: l'ex di Maxi Lopez ha rivelato di aver fatto sesso con l'attaccante dell'Inter ben 15 volte in 28 ore!
Per penetrare a fondo nel problema, la 'Gazzetta dello Sport' è andata a sentire il parere di uno specialista, il professor Andrea Campi, ortopedico primario dell'Ospedale San Giovanni di Roma: "L'intervento d'ernia avrebbe dovuto eliminare la pubalgia? No, perchè si tratta di una patologia multifattoriale molto difficile da inquadrare. Di solito prima si prova con terapie conservative, poi con l'intervento chirurgico si lavora sulla causa primaria. Ma successivamente possono emergere diversi problemi secondari".
"Come si può curare allora? Ribadito che è la patologia in assoluto più difficile da inquadrare, ora bisognerà insistere con terapie conservative, stretching, osteopatia, lavoro mirato al rafforzamento della zona pubica - spiega il professore - Ma è impossibile stabilire i tempi di recupero di un atleta. Soprattutto non conoscendo il quadro clinico del giocatore".
Campi ammonisce poi il giocatore a non sottoporre il pube infiammato a eccessive sollecitazioni extracalcistiche: "Se un'intensa attività sessuale può essere una causa della ricaduta? Escludo un nesso diretto - premette il luminare - Poi subentra una questione di buon senso. Va da sè che in generale un soggetto appena operato dovrebbe condurre una vita il più possibile tranquilla, evitando stress fisici eccessivi". Forse 15 sono un po' troppe...
Stagione travagliata quella del giovane bomber argentino, prima alle prese con un problema alle costole, poi con l'incubo di tutti i calciatori, la fastidiosissima e difficile da sradicare pubalgia, quindi la febbre al ritorno dalle vacanze natalizie in Sudamerica e adesso nuovamente la ricaduta dell'infiammazione al pube.
Una sgradita sorpresa per Icardi, visto che proprio per debellare la pubalgia era stato sottoposto nel novembre scorso all'operazione per curare l'ernia da sport che generalmente provoca i sintomi pubalgici. Intervento che si è rivelato non risolutivo, visto che appena il bomber ha provato a forzare in allenamento c'è stato il riacutizzarsi dell'infiammazione all'inserzione dell'adduttore che gli provoca dolore quando calcia.
Morale della vicenda, Icardi è costretto di nuovo a lavoro differenziato e terapia conservativa, con l'obiettivo di rientrare in campo non prima di 15 giorni, nella migliore delle ipotesi, ovvero il 26 gennaio contro il Catania.
Intanto in Argentina i media locali (telegiornali inclusi) impazzano con le bollenti rivelazioni che Wanda Nara, passione travolgente che ha investito la vita di Icardi come uno tsunami, ha fatto ad una amica: l'ex di Maxi Lopez ha rivelato di aver fatto sesso con l'attaccante dell'Inter ben 15 volte in 28 ore!
Per penetrare a fondo nel problema, la 'Gazzetta dello Sport' è andata a sentire il parere di uno specialista, il professor Andrea Campi, ortopedico primario dell'Ospedale San Giovanni di Roma: "L'intervento d'ernia avrebbe dovuto eliminare la pubalgia? No, perchè si tratta di una patologia multifattoriale molto difficile da inquadrare. Di solito prima si prova con terapie conservative, poi con l'intervento chirurgico si lavora sulla causa primaria. Ma successivamente possono emergere diversi problemi secondari".
"Come si può curare allora? Ribadito che è la patologia in assoluto più difficile da inquadrare, ora bisognerà insistere con terapie conservative, stretching, osteopatia, lavoro mirato al rafforzamento della zona pubica - spiega il professore - Ma è impossibile stabilire i tempi di recupero di un atleta. Soprattutto non conoscendo il quadro clinico del giocatore".
Campi ammonisce poi il giocatore a non sottoporre il pube infiammato a eccessive sollecitazioni extracalcistiche: "Se un'intensa attività sessuale può essere una causa della ricaduta? Escludo un nesso diretto - premette il luminare - Poi subentra una questione di buon senso. Va da sè che in generale un soggetto appena operato dovrebbe condurre una vita il più possibile tranquilla, evitando stress fisici eccessivi". Forse 15 sono un po' troppe...
