Prudenza e pazienza. Sono queste le parole chiave che in questi giorni contraddistinguono il dibattito relativo alla ripresa del campionato di Serie A. Ci sono poche certezze - sicuramente si riprenderà a porte chiuse - e tanti dubbi da sciogliere, quelli ai quali neanche la riunione tra il Comitato Tecnico-Scientifico e la FIGC di giovedì è riuscita a trovare risposte.
Le questioni da risolvere nel protocollo che la FIGC proporrà alla politica riguardano soprattutto i tamponi e la gestione dei casi positivi, quelli che negli scorsi giorni sono tornati a scuotere il mondo del calcio: i nuovi contagi tra Fiorentina, Sampdoria e Torino hanno gettato nuovi punti interrogativi.
Intervenuto sul proprio profilo 'Facebook', il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha confermato che le prossime ore saranno decisive. Il Comitato Tecnico-Scientificovaluterà il protocollo della Figc sulla ripresa degli allenamenti di squadra.
"Siamo pronti a sottoporre al Comitato Tecnico Scientifico le linee guida per gli allenamenti di tutti gli sport di squadra e le linee guida per la riapertura di tutti gli impianti sportivi. A ore arriverà un parere sul protocollo della Figc".
Poche ore prima il ministro aveva fatto il punto della situazione a 'Seila TV', affermando che la parola d'ordine rimane la stessa: prudenza. Non verranno affrettati i tempi, nonostante la deadline del 25 maggio posta dall'UEFA per presentare un piano valido per la ripresa dei campionati. Si aleggia tra l'ottimismo di alcuni giorni e dichiarazioni e il pessimismo di altri.
"Le notizie di queste ore dei contagi in alcune squadre di calcio non ci fanno ben sperare. Fino a quanto non capiremo quale sarà l'evoluzione sanitaria, non potremo dare una risposta certa. La parola d'ordine, anche alla luce del recente incontro col Comitato tecnico-scientifico, è stata "prudenza". Ovviamente quello che è successo nelle ultime ore non aiuta".
Il calcio come grande industria, che garantisce lavoro a migliaia di persone, ha bisogno di ripartire: questo il messaggio che lancia Spadafora, che poi spiega i tempi tecnici per poter organizzare la ripartenza. Entro la fine della prossima settimana, comunque, arriveranno notizie più chiare grazie all'andamento della curva.
"La prossima settimana, prima del 18 maggio, saremo in grado di capire, sulla base dell'analisi della curva, l'andamento dei contagi dopo questa prima apertura. A breve arriverà il responso del Comitato tecnico-scientifico sul protocollo della FIGC. Capiremo se le perplessità che il Comitato tecnico-scientifico ha espresso sono state superate o se purtroppo restano tali. Queste due cose insieme, ci consentiranno di decidere".
Secondo il Ministro dello Sport, quindi, l'ipotesi di ripartenza verrà valutata forse in maniera definitiva la prossima settimana. C'è prudenza, ma il tempo stringe. Le squadre stanno tornando lentamente ad allenarsi in attesa di nuove notizie dal Governo, che presto analizzerà il dossier calcio.
