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Omar Elabdellaoui NorwayGetty

Il recupero miracoloso di Elabdellaoui: riprende a giocare dopo essere tornato a vedere

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Sembrava che la sua carriera fosse finita il 31 dicembre 2020 a causa di un drammatico incidente, Omar Elabdellaoui invece, dopo un lunghissimo percorso scandito anche da ben undici interventi chirurgici, è ora pronto a tornare al calcio giocato.

La vita del difensore norvegese con un passato al Manchester City, al Feyenoord e all’Olympiacos e con un presente al Galatasaray, stava festeggiando il capodanno a casa sua quando un fuoco d’artificio gli è esploso a pochi centimetri dal volto. Polvere da sparo e pezzi di metallo sono quindi penetrati nella sua pelle e nei suoi bulbi oculari e i danni riportati sono stati così seri da fargli perdere la vista.

A raccontare la sua storia e a ripercorrere le tappe del suo recupero è stato ‘The Guardian’.

“Pensavo di avere qualcosa nell’occhio, ma poi ho sentito la mia faccia bruciare e tutto è diventato nero. Era tutto buio, non sapevo se fosse giorno o notte. Il tempo era irrilevante”.

A tradirlo un fuoco d’artificio esploso troppo rapidamente che gli ha procurato un danno che sembrava al limite dell’irreparabile: membrana protettiva del bulbo oculare e dotti lacrimali completamente bruciati.

Elabdellaoui si è quindi trasferito da Istanbul a Cincinnati, presso l’Eye Institute, dove gli viene confermato che l’incidente occorso è quattro volte peggiore rispetto a quelli riportati dai soldati americani accecati dalle bombe in Afghanistan.

Le possibilità che tutto andasse per il meglio erano limitate, ma gli sono stati ricostruiti gli occhi con una membrana amniotica della placenta umana e poi, attraverso un trapianto di pelle, gli sono state ricreate le palpebre. Da lì in poi un trapianto di cellule staminali donate dalla sorella e da una persona anonima per consentire al trapianto cornea di avere maggiori possibilità di avere successo.

Undici interventi in tutto e nel frattempo ha continuato ad allenarsi con un preparatore atletico dei Cincinnati Bengals, una delle migliori squadre della NFL.

“Sono un miracolato. Ricominciare a vedere qualcosa ha rappresentato un’emozione indescrivibile”.

Elabdellaoui oggi è tornato a vedere, tanto che ha superato la visita di idoneità sportiva ed è tornato ad unirsi ai compagni del Galatasaray. Per ora il suo ritorno in campo si è tradotto solo in allenamenti con degli occhiali protettivi, ma il prossimo obiettivo è quello di tornare a giocare partite ufficiali.

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