L'Italia si è presentata all'Europeo come la squadra più vecchia per età media dei giocatori, un dato che ha fatto storcere il naso a molti: eppure contro il Belgio gli uomini di Conte hanno macinato chilometri (ben 120), addirittura più di tutti, come riportato da 'La Gazzetta dello Sport'.
Il Belgio si è fermato a 108, ed il sospetto che quei 12 km di scarto abbiano fatto la differenza ai fini del risultato finale è forte. D'altronde Conte aveva soltanto un modo per colmare il gap tecnico con le altre Nazionali: si trattava di plasmare una squadra con grinta e potenza atletica, e così effettivamente è stato.
Contro i 'Diavoli Rossi' l'Italia ha fatto registrare il record di opposizioni difensive (57, la media della competizione è di 41.6) e 13 recuperi del pallone, di cui il 23% nella metà campo offensiva.
In molti però si chiedono quanto potrà durare questa brillantezza fisica: contro la Svezia non ci saranno cambi sostanziali nell'undici titolare, a parte De Sciglio per Darmian e Florenzi per Parolo, mentre Pellè resta in dubbio a causa di un problema ad un dito della mano destra.
Anche due anni fa al disastroso Mondiale in Brasile, gli azzurri corsero molto al debutto contro l'Inghilterra: allora davanti a loro ci fu solo la Germania, motivo per il quale fa bene Conte a predicare calma ed attenzione.
Contro la Svezia bisognerà fare attenzione ovviamente a Zlatan Ibrahimovic, che a Buffon ha segnato appena una volta in carriera: la mente va all'Europeo del 2004, quando lo svedese infilò con un colpo di tacco acrobatico l'estremo difensore azzurro, condannando di fatto gli uomini di Trapattoni all'eliminazione.
Da quel momento però, nessuna gioia contro Buffon per 'Ibra': in Serie A ha segnato alla Juventus il 30 ottobre 2010, anche se allora a difendere i pali bianconeri c'era Storari.


