Quello che ha visto protagoniste Manchester City ed Atletico Madrid, è stato un doppio confronto di Champions League che ha lasciato dietro di sé una lunga scia di polemiche.
A scatenarle non è stato solo quanto successo nel convulso finale della sfida del Wanda Metropolitano, ma sono state anche le critiche mosse nei confronti di Simeone e del gioco espresso dalla sua squadra.
Dopo il match di andata infatti, Guardiola ha messo in risalto il fatto che i Colchoneros abbiano pensato esclusivamente a difendersi.
“Nella preistoria, oggi e tra centomila anni è molto difficile trovare spazi contro una squadra che gioca con il 5-5-0”.
Parole che non sono piaciute in casa Atletico e alle quali ha risposto il presidente Enrique Cerezo dopo l’eliminazione di mercoledì sera.
“A noi è mancata solo un po’ di fortuna - ha spiegato a ‘Radio Marca’ - Se ne avessimo avuta saremmo stati noi ad andare in semifinale. Io dico che nessuno può permettersi di offenderci, alla fine tutti hanno la loro preistoria. Noi abbiamo fatto una buona partita e abbiamo attaccato, mentre il City si è solo difeso. Questa è preistoria”.
Cerezo ha evidenziato l’atteggiamento dei Citizens a Madrid.
“Tutti hanno visto cosa è accaduto. Il City ha alzato un muro davanti alla porta per non farci segnare, in campo c’è stata una squadra totalmente difensiva. Nella ripresa hanno tirato in porta una sola volta. Ripeto, ognuno ha la propria preistoria”.
Per il presidente dell’Atletico non cambia nulla: Simeone è e continuerà ad essere il condottiero dei Colchoneros.
“Simeone non può essere criticato, né dal punto di vista sportivo né da quello umano. E’ un vincente e resterà con noi finché vorrà”.
