Il 10 luglio 2016 è una data che, per forza di cose, diventa la più importante per il calcio portoghese. La Nazionale lusitana infatti, battendo 1-0 la Francia padrona di casa a Saint-Denis, si laurea campione d'Europa e vince il primo importante torneo della sua storia.
Il Portogallo, nonostante nel corso dei decenni abbia sfornato fenomeni del calibro di Eusebio, Coluna, Figo, Rui Costa e Cristiano Ronaldo, solo per citarne alcuni, non era mai riuscito a mettere in bacheca un trofeo.
Sino alla magica notte dello Stade de France, il miglior risultato raggiunto dai lusitani nella loro storia era stato l'amaro secondo posto conseguito nell'Europeo di casa del 2004 quando allora, Figo, Deco, Cristiano Ronaldo e compagni vennero battuti a Lisbona in finale per 1-0 dalla sorprendente Grecia.
GettyimagesPer i lusitani, sono sette in totale le partecipazioni ad un Campionato Europeo, una in più rispetto ai Campionati del Mondo, nei quali il miglior piazzamento in assoluto è il terzo posto raggiunto nel lontano 1966.
Eppure quello del Portogallo era un Europeo iniziato in sordina, con appena tre pareggi in un Girone non irresistibile con Ungheria, Islanda ed Austria ed una qualificazione ottenuta per il rotto della cuffia come migliore terza.
Il Portogallo scrive la storia in casa di quella Francia che contro i lusitani si era imposta nelle ultime 10 partite e che in passato era stata capace di organizzare e vincere un Mondiale ed un Europeo. I lusitani non hanno battuto solo numeri, statistiche ed eventuali 'bestie nere': trionfare nella notte nella quale Cristiano Ronaldo è costretto a lasciare il campo in lacrime dopo 25' per un infurtunio, rende il tutto ancora più straordinario.




