Tre punti sofferti per il Bari sul campo del Pisa, che consentono ai 'Galletti' di blindare il terzo posto in classifica: anzi no, o meglio non ancora. E' quanto emerge dall'ultimo comunicato del Giudice Sportivo di Serie B, che non ha omologato l'1-2 dell'Arena Garibaldi.
Risultato 'sub iudice' e supplemento temporale per prendere una decisione definitiva in seguito al preannuncio di reclamo alla Federazione inviato dal Pisa, secondo quanto riportato da 'La Nazione', che nelle prossime ore si dovrebbe trasformare in un ricorso vero e proprio: nel mirino del club nerazzurro c'è un tocco del pallone da parte dell'arbitro Colombo in occasione dell'azione che ha poi portato all'assegnazione del calcio di rigore in favore del Bari, trasformato da Antenucci al 90'.
"Sarebbe bello vedere il mondo arbitrale fare mea culpa e ammettere l’errore tecnico, perché il regolamento parla di azione promettente, e sul passaggio l’arbitro cambia totalmente il verso dell’azione - aveva dichiarato il direttore generale del Pisa, Corrado, nella conferenza post-partita - La cosa più grave è che l’arbitro ci ha detto di non essersi reso conto del tocco, quando in realtà si è subito messo il fischietto in bocca".
La convinzione del Pisa, dunque, è che questo episodio sia da ascrivere alla casistica degli errori tecnici, tale da decretare una ripetizione della partita.
Molto, se non tutto, dipenderà dalle parole contenute nel referto di Colombo, e dall'eventuale ammissione del proprio errore, oltre che dalla valutazione svolta dall'osservatore arbitrale presente a Pisa per seguire da vicino l'operato del fischietto e del VAR.
Già un caso spinoso da risolvere per Ines Pisano, nominata nuovo Giudice Sportivo di Serie B al posto di Germana Panzironi, a sua volta diventata presidente del TAR dell'Abruzzo.
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