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Stefano Pioli Verona Milan Serie AGetty

Pioli carica il Milan: "Contro l'Atalanta come l'Italia in semifinale contro la Spagna"

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Giornata di vigilia in casa Milan con i rossoneri che nel pomeriggio di domenica 15 maggio affronteranno l'Atalanta in quello che, a tutti gli effetti, può assumere i connotati del primo match point Scudetto. Inter permettendo.

In conferenza stampa, Stefano Pioli ha presentato l'ultimo match che i rossoneri giocheranno quest'anno davanti al pubblico di San Siro.

"Quella contro il Verona è stata come i quarti di finale dell'Italia contro il Belgio, domani sarà come la semifinale dell'Italia contro la Spagna, ma è dalla partita contro la Lazio che giochiamo gare da dentro o fuori. Affrontiamo un avversario che dopo di noi è la migliore squadra in trasferta. Domani avere uno stadio tutto rossonero non può che darci più carica e più energia perché sappiamo quanto sono bravi e forti i nostri tifosi a sostenerci. Abbiamo preparato la partita di domani nel miglior modo possibile, non ci sono altre emozioni fuori da questa gara".

Tutto parte simbolicamente dal 5-0 contro l'Atalanta di fine 2019: per Pioli, però, bisogna aspettare prima di chiudere il cerchio.

"Se domani può essere la chiusura del cerchio del mio percorso? La sconfitta umiliante per 5-0 nel 2019 ci è servita, ma domani non chiuderemo un cerchio: abbiamo tre punti a disposizione molto importanti, ma poi ci sarà un'altra partita. All'andata abbiamo giocato molto bene, ma rapportato all'Atalanta, ma mi aspetto qualcosa di diverso da loro. Ricordo lo striscione dei nostri tifosi dopo quella gara, ma mi fece capire quanto fossero vicini a noi".

Pensiero rivolto solo ed esclusivamente all'Atalanta, senza fare calcoli né distrarsi.

"Non dobbiamo pensare oltre, ma alle 17:50 di domani quando inizia la partita altrimenti significherebbe poco quello che abbiamo fatto. Quello che succederà dopo dipenderà da come finirà la nostra partita: abbiamo la forza per determinare la situazione e il risultato. Ho percepito solo un po' di attenzione in più, che è una cosa positiva. Come si sentono? Motivati e concentrati, come me: saliremo sul pullman con grande energia. La settimana è stata molto normale per le nostre abitudini: non ho avuto bisogno di fare una sessione di speech motivazionale ai miei giocatori. Domani è la classifca partita in cui raccogli quello che hai seminato".

La domanda che si fanno tutti riguarda la possibilità che quella contro la Dea sia l'ultima a San Siro di Ibrahimovic.

"Se sarà l'ultima di Ibrahimovic? No, ne mancano ancora due: se sarà l'ultima a San Siro? Non lo so, onestamente non lo so: mi auguro di no perché Zlatan è un Campione con la C maiuscola. Ho una stima nei suoi confronti smisurata, quindi mi auguro che non sia così: Zlatan ha l'intelligenza necessaria per capire cosa sia meglio del suo futuro".
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