Il campo dirà se sarà più di un ‘semplice’ vice-Brozovic, intanto però gli sono bastati pochi scampoli della sua nuova avventura in nerazzurro, per far capire a tutti che lui in una grande squadra come l’Inter più starci benissimo.
Kristjan Asllani è una delle note più positive del pre-campionato della squadra di Filippo Inzaghi. Approdato all’ombra del Duomo nelle prime battute di questa sessione di calciomercato estiva, il gioiello albanese sta impiegando pochissimo tempo ad adattarsi ad una realtà per lui tutta nuova.
Schierato dal 1’ sabato sera nell’amichevole contro il Monaco, Asllani si è mosso nel cuore del centrocampo con la scioltezza e la tranquillità di un veterano. Ha agito da regista facendo girare la palla con fluidità e mettendo fin da subito in mostra quelle qualità fatte già largamente intravedere nel corso dell’ultima stagione all’Empoli.
La sua è stata una prestazione positiva a 360°, condita da tanta qualità, intuizioni importanti ed anche da quel goal che ha consentito all’Inter di evitare la sconfitta e di raggiungere il Monaco sul 2-2.
Asllani insomma ha convinto tutti, tanto che la più importante tra le lacune che la squadra di Inzaghi ha mostrato di avere nell’ultima stagione, viene già data per ampiamente colmata. Nelle fasi finali dello scorso campionato è parsa fin troppo evidente la mancanza di un elemento in rosa capace di di sostituire Brozovic in caso di assenza, ed ora quel giocatore c’è e, dall’alto dei suoi venti anni, ha davanti a sé solo ampi margini di miglioramento.
“In dodici mesi sono passato dal non giocare in Primavera all’essere qui - ha spiegato ai microfoni di ‘Sportitalia’ dopo l’amichevole con il Monaco - Sono contento e voglio continuare a dare il massimo. Sono felice di allenarmi con compagni dai quali posso solo imparare e proverò a migliorare in fretta. Lukaku mi sta aiutando tantissimo in campo. Gli obiettivi? Vogliamo lo Scudetto”.
L’Inter ha piazzato un importante colpo di mercato ed ora si gode la sua intuizione. Per personalità, qualità e bravura, ha messo a disposizione di Inzaghi l’elemento perfetto che gli serviva per completare definitivamente la sua linea di mediana.


