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Dominik Szoboszlai Ralf RangnickGetty

Perché Szoboszlai è il colpo perfetto per il Milan targato Rangnick

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Il cognome non è dei più semplici da scrivere e ricordare ma dopo averlo visto giocare dimenticarsi di lui è praticamente impossibile: Dominik Szoboszlai è uno di quei talenti che ruba l’occhio e il cuore, che ti seduce ad ogni tocco di palla fino a farti innamorare. Un’infatuazione calcistica alla quale non ha potuto sottrarsi neanche Ralf Rangnick, nuovo architetto e progettista dell’ennesima ristrutturazione tecnica in casa Milan.

Il 19enne centrocampista del Salisburgo, 21° nell'edizione 2019 di NXGN, è il nome in cima alla lista dei desideri del manager tedesco, che del gruppo Red Bull è ancora nominalmente Head of Sport and Development Soccer. Pur non avendo apposto la propria firma sul suo arrivo in Austria, Rangnick conosce bene ‘Domi’, lo ha seguito da vicino in questa stagione e non è un caso se i contatti per portarlo al Milan si siano intensificati nelle ultime settimane.

La clausola da 24 milioni di euro non ingolosisce solo i rossoneri: la coda di pretendenti al talento ungherese, ‘svezzato’ da papà Zsolt (ex calciatore professionista), si è formata già da diversi anni e si allunga giocata dopo giocata. A maggio 2018 vi avevamo raccontato dell'interesse della Juventus per Szoboszlai, diventato di 'dominio pubblico' a gennaio 2019, grazie all'ormai celebre ‘lista della spesa’ dimenticata da Paratici in un ristorante milanese: e accanto ai nomi di Demiral, Zaniolo, Romero, Chiesa, Tonali e Milinkovic-Savic c’era anche quello di Dominik.

Ed è proprio al campione della Lazio che Szoboszlai, come raccontato in un’intervista a Goal, viene spesso accostato.

"Molti dicono che il mio stile di gioco è vicino a quello di Sergej Milinkovic-Savic e Toni Kroos. È bello sentirlo dire”.

Domi non ha la fisicità di Milinkovic-Savic ma come il serbo impressiona per il modo in cui riesce a destreggiarsi nello stretto nonostante le lunghe leve. Forse più calzante il paragone con il primo Kroos, che al Bayer Leverkusen e nei primi periodi al Bayern Monaco agiva da trequartista decentrato, partendo da sinistra per poi convergere e illuminare il gioco con la qualità dei suoi passaggi, proprio come Szoboszlai nel fluido scacchiere tattico di Jesse Marsch.

Duttilità, caratteristica fondamentale nella filosofia di calcio di Rangnick e che rende il profilo di Dominik ancor più interessante per il Milan: da esterno sinistro, con i suoi movimenti verso il centro può aprire praterie per le sovrapposizioni di Hernandez; da trequartista può agire dietro la punta centrale, come in Nazionale; ma può essere impiegato anche da mezzala, come nel periodo con Rose al Salisburgo, aggiungere qualità alla costruzione di gioco.

Ciliegina sulla torta, le sue incredibili doti balistiche: sui 12 goal realizzati in questa stagione con il Salisburgo 4 sono arrivati su punizione, ai quali va aggiunto il capolavoro in Nazionale contro la Slovacchia.

Dopo lo stop forzato causa COVID il suo rendimento in termini realizzativi è cresciuto esponenzialmente: 8 goal e 8 assist in 11 partite, a dimostrazione di essere ormai assolutamente fuori categoria per il calcio austriaco. 

Per costi, caratteristiche, potenziale e ‘background’ Dominik Szoboszlai rappresenta l’investimento perfetto per il nuovo Milan. Un affare da non lasciarsi scappare…

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