Szoboszlai a Goal: "Un onore essere accostato alla Juventus"

Commenti()
La stellina del Salisburgo è finita nel mirino di alcune tra le più importanti squadre europee grazie alla stagione giocata in Austria.

Dominik Szoboszlai si sta senza dubbio mettendo in mostra. Il centrocampista del Salisburgo è considerato uno dei migliori giovani giocatori del mondo, tanto da essere il numero uno nella lista NxGn al di fuori dei cinque maggiori campionati europei.

I progressi dell'ungherese hanno portato ad un interessamento da parte di alcuni dei migliori club del continente, tra cui Arsenal, Juventus e Bayern Monaco. Il diciottenne ambisce a giocare per uno dei super-club europei, anche se in questo momento è felice nel club al quale è arrivato nel 2017: ha ancora molto da imparare e dimostrare.

In un'intervista esclusiva con Goal , il giovane ungherese - grande protagonista nella gara di ritorno di Europa League contro il Napoli classificatosi al 21 ° posto tra i migliori adolescenti del globo nati dal 2000 in poi - ha descritto il suo stile di gioco, i suoi idoli, oltre a occuparsi di tutte le voci di trasferimento.

"Molte persone dicono che il mio stile di gioco è vicino a Sergej Milinkovic-Savic e Toni Kroos. È una grande cosa sentirlo dire. Ci sono state molte speculazioni di recente sul mio futuro. Certo, è un grande onore essere accostato a giganti come la Juventus, il Bayern o l'Arsenal, ma in questa fase della mia carriera mi concentro solo sui miei compiti attuali e sul mio sviluppo a Salisburgo. Faccio parte di un grande club e di una squadra di grande successo. Il mio obiettivo è guadagnare un posto regolare a centrocampo. Tutto il resto può venire solo dopo. Ogni giocatore un giorno vorrebbe giocare in uno dei migliori campionati e nella Champions League. Non sono un'eccezione, ma c'è molto lavoro da fare per raggiungere questo obiettivo. Sto facendo bene, ma il viaggio è appena iniziato".

Szoboszlai è stato paragonato a centrocampisti affermati che giocano per Lazio e Real Madrid, ma è Cristiano Ronaldo a essere l'idolo del giovane ungherese. Il giovane ungherese fa parte della generazione cresciuta guardando la superstar della Juventus, e il suo sogno di giocare al fianco della macchina da goal portoghese non è completamente fuori questione.

"Cristiano Ronaldo mi ha impressionato molto per la sua etica lavorativa. È sicuramente uno dei più grandi giocatori della storia. Ma cerco di andare per la mia strada e spero che un giorno possa diventare un tale idolo per i bambini come lui".

Szoboszlai BMW

Il padre di Dominik, Zsolt, è stato un fattore enorme nel successo del ragazzo fino ad ora. Ex calciatore professionista, Zsolt sa cosa serve per arrivare in cima e ha allenato Dominik da quando aveva solo tre anni.

Zsolt desiderava vedere suo figlio crescere rapidamente e così è stato creato un club chiamato Főnix Gold FC con cui giocare nella sua città natale, Székesfehérvár. Alla fine Dominik ha firmato con l'MTK Budapest, prima di trasferirsi a Salisburgo nel 2016 per entrare nell'accademia d'élite del club. Il papà è stato la chiave della sua decisione di andare in Austria, e Dominik apprezza il suo aiuto prima di qualsiasi altra cosa.

"Mio padre era un giocatore professionista in Ungheria, quindi era ovvio che avrei iniziato a giocare. Ha sempre avuto l'ambizione di diventare un allenatore, così abbiamo iniziato a lavorare insieme quando avevo tre anni. Tranne un anno, è sempre stato il mio allenatore fino a quando non mi sono iscritto alla Red Bull Academy. Era ed è ancora un'enorme ispirazione e idolo per me. Mio padre è stato un fattore chiave del mio sviluppo. Il numero enorme di ore che ha trascorso ad allenare e consigliare è impossibile da dimenticare. Credo che senza la mia famiglia non sarei nel posto in cui sono ora. Anche il mio agente svolge un ruolo importante nella mia vita professionale e personale. Nel 2017 avevamo molte possibilità tra cui scegliere, ma insieme a mio padre e al mio agente, abbiamo deciso di firmare con il Salisburgo. Il progetto che hanno offerto è stato impressionante e ritengo che abbiamo sicuramente fatto la scelta giusta. Mi piace il mio tempo qui e non vedo l'ora di guadagnare una posizione importante nella squadra ".

La fase successiva dello sviluppo professionale di Dominik sarà ottenere la prima presenza per l'Ungheria. In effetti il suo debutto sembra imminente, essendo già stato convocato dal suo paese.

"Non sono un grande sognatore, credo nel duro lavoro, ma ovviamente ogni giocatore vuole giocare in partite importanti per il suo paese, e anche io. Sono già stato due volte membro della prima squadra, ma la decisione è sempre nelle mani di Marco Rossi, il nostro allenatore della nazionale. Sarò pronto a dare il massimo per la squadra se si affiderà a me".

Chiudi