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Ronaldo, finale atipica: ko dopo 25', vice-allenatore nei supplementari

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L'ottavo minuto di gioco della finalissima tra Portogallo e Francia avrebbe potuto risultare determinante per questi Europei. E non perchè è stato realizzato un goal oppure c'è stata una sanzione che ha rotto gli equilibri in campo.

Il francese Payet, infatti, è entrato duramente su Cristiano Ronaldo, rimasto a terra dopo aver ricevuto il colpo al ginocchio sinistro. Per carità, un normale contrasto di gioco che, tuttavia, sotto l'incredulità di tutto il mondo, non è stato sanzionato in alcun modo dall'arbitro Clattenburg.

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Il fischietto inglese non solo non ha ammonito il centrocampista francese, ma incredibilmente non ha neanche concesso un calcio di punizione a favore del Portogallo. In tutto ciò CR7 è uscito dal campo e, in considerazione dell'importanza della partita, ha stretto i denti e deciso di provare a restare in campo.

Dell'importanza dell'infortunio occorso a Ronaldo si è capito sin da subito, con l'attaccante che zoppicava vistosamente in campo. Fino a quando, al 17', il lusitano si è accasciato a terra, per poi uscire in lacrime dal rettangolo di gioco.

Sembrava scontata la sostituzione, ma CR7 ha deciso di provarci ancora una volta. Da vero leader. E così eccolo di nuovo tra i protagonisti, anche se visibilmente provato, con la coscia interamente fasciata e con una smorfia di dolore in faccia. Sotto i fischi 'generosi' e sportivi del pubblico francese.

Fino a quando, scoccato il 25', si è gettato ancora una volta a terra. Questa volta definitivamente. L'ingresso in campo della barella sembrava aver sancito la conclusione più amara per la sua finale.

Ma così non è stato. Debitamente fasciato, Ronaldo è infatti riapparso in panchina nei supplementari per incitare i suoi compagni. Costantemente in piedi, CR7 ha agito di fatto da vice-allenatore del Portogallo.

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Significativo il suo comportamento quando nel corso del secondo tempo supplementare Guerreiro ha accusato un problema fisico ed è uscito dal campo. Ronaldo, avvicinatosi al compagno, gli ha urlato di rientrare subito in campo, spingendolo praticamente sul terreno di gioco.

E chissà che proprio la sua presenza alla fine non sia risultata decisiva per i compagni nell'extra-time, con il goal del subentrato Eder che ha regalato ai lusitani il primo trofeo internazionale della loro storia a livello di Nazionale maggiore.

Ronaldo è diventato così Campione d'Europa per la seconda volta in poche settimane: dopo aver vinto la Champions col Real Madrid, per CR7 è arrivato anche il primo alloro con la sua Nazionale.

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