Hakim Ziyech ha ritrovato il sorriso e, con lui, tutti i tifosi del Marocco, protagonisti principali di un sogno ad occhi aperti: dopo lo 0-0 contro la Croazia, i 'Leoni dell'Atlante' hanno superato col risultato di 2-0 il più quotato Belgio, portandosi a quota quattro punti nel Gruppo F dei Mondiali.
Ottavi molto vicini, obiettivo che fino allo scorso agosto non sembrava minimamente alla portata per una squadra reduce da una deludente eliminazione ai quarti della Coppa d'Africa e ormai priva dell'attaccante del Chelsea, in rottura totale con l'ex commissario tecnico Vahid Halilhodzic che lo aveva definito "indisciplinato". Un problema per tutto lo spogliatoio, insomma.
Assente da giugno 2021, Ziyech è tornato a vestire la maglia della nazionale il 23 settembre, tre settimane dopo la nomina del nuovo c.t. WalidRegragui, scelto dalla Federazione dopo i contatti preliminari con Walter Mazzarri: ossia l'uomo della svolta che, oltre all'ex Ajax, ha rimesso al centro del progetto anche Noussair Mazraoui, mai convocato nei precedenti due anni per incompatibilità tattica.
La fascia destra, infatti, è di competenza di Achraf Hakimi, e Halilhodzic aveva pensato bene di far fuori anche il giocatore del Bayern Monaco: Regragui ha subito 'rimediato', trovandogli spazio sulla corsia opposta pur di farlo giocare.
Ora nello spogliatoio marocchino si respira un'aria fresca che sta sospingendo i nordafricani verso vette mai esplorate negli ultimi decenni: lo stesso Ziyech ne sta beneficiando alla grande, tanto che l'addio alla nazionale pronunciato a febbraio è già stato completamente assorbito e dimenticato.
Prova ne è la prestazione offerta col Belgio, bagnata dall'assist per il definitivo raddoppio di Aboukhlal, accolto con un'esultanza sfrenata come ai bei tempi: che, a giudicare dall'atmosfera gioviale che accompagna le uscite del Marocco, sembrano essere davvero tornati.
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