Il Belgio continua a non convincere. Dopo il successo nella sfida d'esordio al Mondiale contro il Canada, la nazionale di Martinez esce sconfitta dal confronto con il Marocco.
Il match, a dirla tutta, è abbastanza in linea con quanto emerso dalle partite disputate in Qatar fino a questo momento. Poche emozioni, tanti errori tecnici.
Che il primo tempo finisca 0-0 non fa più notizia, dato che in 14 occasioni su 26 partite disputate (inclusa quella tra Belgio e Marocco) si è andati a riposo a reti inviolate.
Nella ripresa si aspetta un cambio di ritmo da parte di entrambe. Un'aspettativa che resta vana, dato che di goal non ce n'è traccia.
A poco più di un quarto d'ora dal termine arriva il goal che sblocca lo status quo: decisiva una conoscenza della Serie A, Abdelhamid Sabiri, classe 1996 in forza alla Sampdoria. Appena entrato, il centrocampista disegna una traiettoria insidiosa su calcio di punizione deviata da Saiss con la complicità di un Courtois non impeccabile.
A completare la festa marocchina ci pensa l'altro subentrato, Zakaria Aboukhlal, che la piazza sotto l'incrocio dopo un grande spunto in solitaria di Ziyech.
Il ko complica non poco le ambizioni del Belgio di chiudere il girone in vetta. Per capire quale risultato servirà nell'ultimo match del gruppo F, i Diavoli Rossi dovranno aspettare il risultato di Croazia-Canada.
In ogni caso, vietato fare calcoli. L'ultima grande occasione del Belgio di restare aggrappata al treno Mondiale passa dai 90 minuti contro la Croazia. Recupero XXL incluso.


