Altro passo verso il sogno per il Palermo, reduce dall'1-1 interno contro la Triestina: risultato che, dopo il successo in Friuli all'andata, ha permesso ai rosanero di approdare al 2° turno della fase nazionale dei playoff di Serie C dove ci sarà la doppia sfida con l'Entella.
Tifosi entusiasti come giusto che sia, al contrario del tecnico Silvio Baldini che invece preferisce mantenere un profilo basso, concentrandosi più sul 'contorno' emozionale che sui risultati conquistati in campo: al termine del match del 'Barbera', ha sfogato così la tensione ai microfoni di 'Eleven Sports'.
"A Palermo ho la media punti più alta della mia carriera? Son cose che non mi interessano, a me interessa arrivare in fondo perché questa gente, i tifosi e la società lo meritano. Io sono innamorato del percorso che la vita mi ha regalato: l'importante, anche se sembra banale, sono le emozioni che io provo a pensare alla mia famiglia, ai miei genitori, anche se mio padre non c'è più. Grazie a lui riesco ancora a coltivare dei sogni, quindi della vittoria o della sconfitta a me non frega un c***o. Mi interessa il percorso, non mi importa nulla di questo mondo. Voglio sognare, voglio essere libero, non voglio avere niente. Voglio amare solamente la famiglia e i miei amici, voglio godermi quello che mi dà la natura".
Baldini non è nuovo a queste sottolineature: nel 2017 decise di tornare in panchina dopo sei anni di stop per allenare gratuitamente la Carrarese, acconsentendo soltanto all'inserimento nel contratto di un premio per una promozione mai arrivata.
