Sul finire degli anni ’90 era considerato uno dei più promettenti allenatori italiani di nuova generazione, poi però per Silvio Baldini le cose non sono andate come molti avrebbero pronosticato.
Dopo aver allenato squadre squadre importanti come Chievo, Palermo e Parma, il tecnico toscano ha iniziato una lenta parabola discendente e per risalire alla sua ultima esperienza in panchina bisogna tornare indietro al 2011 quando il 6 ottobre di quell’anno venne esonerato dal Vicenza dopo una sconfitta interna contro il Varese.
Baldini dopo sei anni ripartirà dalla Lega Pro e dalla Carrarese e, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha ammesso: “Sì, allenerò a due passi da casa. E gratis. Non prenderò un euro”.
Il tecnico di Massa ha svelato cosa prevede il suo contatto: “E’ prevista solo una penale a carico della società in caso di esonero e un premio per la promozione in B”.
Baldini ha spiegato cosa l’ha spinto verso un accordo di questo tipo: “L’avevo già spiegato ai dirigenti a fine febbraio quando mi hanno cercato e poi hanno preso Firicano: “Vengo dopo il campionato, facciamo insieme la squadra, ma non voglio essere pagato”. I soldi non m’interessano, 60 o 70 mila euro in più non mi cambiano la vita. Loro sono rimasti increduli, il sindaco quando l’ha saputo mi ha fatto i complimenti”.
Per Baldini si tratta di un grande ritorno: “Ero stanco dello stress, di essere messo in discussione se la squadra perde o se sbaglio a mettere un giocatore. Basta, non ne potevo più. Preferivo allenare i miei cani da caccia. Dovevo ripartire da zero, ritrovare entusiasmo, idee e coraggio. Se non c’è adrenalina, non sei niente”.


